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Bolzano
05 agosto | 17:41

La colata di detriti spazzò via un ponte, ora si lavora per tornare alla normalità. Ruspe all'opera in Val Passiria per ripristinare i collegamenti stradali

Avviati i lavori di sgombero e ripristino nelle zone colpite dalla terribile ondata di maltempo il 23 luglio scorso

La colata di detriti spazzò via un ponte, ora si lavora per tornare alla normalità

SAN MARTINO IN PASSIRIA. Un ponte spazzato via, strade distrutte, vie di accesso interrotte. E ora, in val Passiria, si lavora per cercare di tornare alla normalità. Dopo le colate detritiche avvenute nella serata del 23 luglio (Qui l'articolo), l'Ufficio Sistemazione bacini montani ovest e il Servizio forestale della Provincia di Bolzano, hanno avviato i lavori di sgombero e ripristino nelle zone colpite dalla terribile ondata di maltempo. 

 

Sono inoltri iniziati i lavori di sgombero della strada statale tra San Martino e San Leonardo ed è in corso la valutazione dei danni all'infrastruttura stradale e al ponte.

 

Nella località di Neuhaus, sopra la strada statale, la colata detritica ha spazzato via un ponte che conduceva ad una centrale elettrica, trascinando con sé anche la linea elettrica e la conduttura dell'acqua.
Parti del ponte sul rio della Clava sono rimaste appese al pilastro del ponte della MeBo presso la foce del Passirio. La struttura in legno, lunga 17 metri e larga 4,5 metri, poggiava originariamente su quattro travi in acciaio, anch'esse trascinate via dalla colata detritica e non ancora rinvenute.
"Abbiamo sgomberato gran parte dell'area davanti alla segheria in modo da garantire l'accessibilità agli edifici per ulteriori lavori di sgombero. Allo stesso tempo, abbiamo iniziato i lavori di ripristino dell'accesso ai masi Gruber, che sono state spostate e distrutte dalla frana", Jan Kobald, dell'Ufficio Sistemazione bacini montani ovest. Nel Passirio si trovano diverse migliaia di metri cubi di materiale depositato dai due torrenti; qui abbiamo iniziato a ripulire il letto del torrente", riassume Kobald. Per gli interventi sono stati stanziati circa 300.000 euro.

 

A valle di malga Ulfas, nel comune di Moso, il torrente è esondato e ha distrutto la strada di accesso per un lungo tratto. È stata danneggiata anche la presa d'acqua della centrale elettrica che alimenta la malga, i pascoli sono stati sommersi e la presa di un canale di irrigazione è stata spostata. L'Ispettorato forestale di Merano ha elaborato un piano di interventi immediati e la strada di accesso è già stata resa provvisoriamente percorribile.

L'accesso alla Val Falses e alla malga, nel comune di Rifiano, è stato interrotto in diversi punti e presso la malga Äußere Alm il ponte e un tratto della strada sono stati spazzati via dal rio della Clava. Anche in questo caso sono previsti interventi immediati per il ripristino, che sono iniziati la scorsa settimana. I lavori di ripristino ammontano a circa 150.000 euro.

 

Le vie di accesso interrotte alla fine della strada Flon-Matatz e le vie di accesso ai masi Steinwand e Steinerhof sono nuovamente percorribili e saranno ripristinati dal Comune di San Martino con il contributo del Servizio forestale. I sentieri escursionistici più importanti sono già stati ispezionati; a breve saranno ultimati i lavori nei sentieri danneggiati dal maltempo.

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