La colata di detriti spazzò via un ponte, ora si lavora per tornare alla normalità. Ruspe all'opera in Val Passiria per ripristinare i collegamenti stradali
Avviati i lavori di sgombero e ripristino nelle zone colpite dalla terribile ondata di maltempo il 23 luglio scorso

SAN MARTINO IN PASSIRIA. Un ponte spazzato via, strade distrutte, vie di accesso interrotte. E ora, in val Passiria, si lavora per cercare di tornare alla normalità. Dopo le colate detritiche avvenute nella serata del 23 luglio (Qui l'articolo), l'Ufficio Sistemazione bacini montani ovest e il Servizio forestale della Provincia di Bolzano, hanno avviato i lavori di sgombero e ripristino nelle zone colpite dalla terribile ondata di maltempo.
Sono inoltri iniziati i lavori di sgombero della strada statale tra San Martino e San Leonardo ed è in corso la valutazione dei danni all'infrastruttura stradale e al ponte.
Nella località di Neuhaus, sopra la strada statale, la colata detritica ha spazzato via un ponte che conduceva ad una centrale elettrica, trascinando con sé anche la linea elettrica e la conduttura dell'acqua.
Parti del ponte sul rio della Clava sono rimaste appese al pilastro del ponte della MeBo presso la foce del Passirio. La struttura in legno, lunga 17 metri e larga 4,5 metri, poggiava originariamente su quattro travi in acciaio, anch'esse trascinate via dalla colata detritica e non ancora rinvenute.
"Abbiamo sgomberato gran parte dell'area davanti alla segheria in modo da garantire l'accessibilità agli edifici per ulteriori lavori di sgombero. Allo stesso tempo, abbiamo iniziato i lavori di ripristino dell'accesso ai masi Gruber, che sono state spostate e distrutte dalla frana", Jan Kobald, dell'Ufficio Sistemazione bacini montani ovest. Nel Passirio si trovano diverse migliaia di metri cubi di materiale depositato dai due torrenti; qui abbiamo iniziato a ripulire il letto del torrente", riassume Kobald. Per gli interventi sono stati stanziati circa 300.000 euro.
A valle di malga Ulfas, nel comune di Moso, il torrente è esondato e ha distrutto la strada di accesso per un lungo tratto. È stata danneggiata anche la presa d'acqua della centrale elettrica che alimenta la malga, i pascoli sono stati sommersi e la presa di un canale di irrigazione è stata spostata. L'Ispettorato forestale di Merano ha elaborato un piano di interventi immediati e la strada di accesso è già stata resa provvisoriamente percorribile.
L'accesso alla Val Falses e alla malga, nel comune di Rifiano, è stato interrotto in diversi punti e presso la malga Äußere Alm il ponte e un tratto della strada sono stati spazzati via dal rio della Clava. Anche in questo caso sono previsti interventi immediati per il ripristino, che sono iniziati la scorsa settimana. I lavori di ripristino ammontano a circa 150.000 euro.
Le vie di accesso interrotte alla fine della strada Flon-Matatz e le vie di accesso ai masi Steinwand e Steinerhof sono nuovamente percorribili e saranno ripristinati dal Comune di San Martino con il contributo del Servizio forestale. I sentieri escursionistici più importanti sono già stati ispezionati; a breve saranno ultimati i lavori nei sentieri danneggiati dal maltempo.


















