Case e strade invase dal fango, vigili del fuoco al lavoro senza sosta dopo la devastante colata di detriti: ponti sorvegliati 24 ore su 24
Fin dalle prime ore del mattino numerose squadre di soccorso e volontari sono nuovamente al lavoro nell'area colpita per liberare strade, l'alveo del torrente e le zone residenziali da fango, detriti e materiale legnoso, oltre a mettere in sicurezza le aree danneggiate

BOLZANO. Stanno andando avanti senza sosta le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza delle zone coinvolte nella tremenda colata di fango e detriti tra Merano e Avelengo di domenica sera.

La zona del distacco è all'origine del Rio Bianco, da dove si è innescata la colata. Detriti e sassi sono stati trascinati fino a valle. La colata è passata tra due abitazioni, riempiendo di fango e detriti i piani terra e gli scantinati fino a diversi metri di altezza.
Oggi fin dalle prime ore del mattino numerose squadre di soccorso e volontari sono nuovamente al lavoro nell'area colpita per liberare strade, l'alveo del torrente e le zone residenziali da fango, detriti e materiale legnoso, oltre a mettere in sicurezza le aree danneggiate.

Sono impegnati i vigili del fuoco volontari di Montefranco, Maia Alta, Maia Bassa, Labers, Quarazze e Merano, insieme ai permanenti di Bolzano, all'ufficio Bacini Montani, al servizio Strade della Provincia e a diverse imprese di movimento terra con mezzi pesanti.
Durante tutta la notte i ponti presenti nell'area di pericolo sono rimasti costantemente presidiati. La zona di distacco della frana a monte della strada per Avelengo continua inoltre a essere sorvegliata 24 ore su 24, così da poter intervenire immediatamente in caso di eventuali cambiamenti della situazione.
Nel pomeriggio di ieri il presidente della Provincia di Bolzano e assessore alla Protezione civile Arno Kompatscher, insieme alle sindache di Merano e Avelengo, ha effettuato un sopralluogo nelle aree colpite. In questa occasione ha ringraziato tutte le forze impegnate per lo straordinario lavoro svolto, sottolineando che la sicurezza della popolazione rappresenta la massima priorità.












