La fermata dei treni di Calliano torna attiva (con qualche anno di ritardo): “Finalmente ci siamo, il 30 aprile prima corsa”
L'annuncio arriva dal sindaco di Calliano, Lorenzo Conci: “Ho già acquistato il biglietto per salire sul primo treno in partenza, il regionale 16656, che fermerà a Calliano alle 6-12 del 30 aprile 2025, direzione Trento”

CALLIANO. “Ripristino della fermata dei treni a Calliano, finalmente ci siamo”. L'annuncio arriva direttamente dal sindaco del Comune della Vallagarina, Lorenzo Conci, che sui social conferma l'attesa riapertura di un'infrastruttura della quale si parla ormai da diversi anni.
“E' con tantissima emozione, gioia e felicità – scrive Conci – che, dopo tantissimi anni di impegno ed attesa, informo e confermo che da mercoledì della prossima settimana, 30 aprile 2025, sarà finalmente attiva la fermata dei treni nel nostro paese. Io ho già acquistato il biglietto per salire sul primo treno in partenza, il regionale 16656 che fermerà a Calliano alle 6.12 del 30 aprile, direzione Trento. Per chi vuole aggregarsi è possibile già acquistare i biglietti sul sito di Trenitalia, dove potete trovare tutti i treni che fermeranno nel nostro paese nella tratta Verona-Bolzano a partire dal 30 aprile”.
Il costo della tratta verso il capoluogo è di 2,5 euro e, in base ai regionali in transito, i tempi di percorrenza, stando a quanto riportato da Trenitalia, varieranno tra i 10 e i 18 minuti per arrivare da Calliano al capoluogo. Diversi i treni a disposizione dei viaggiatori (dalle 6 alle 9, per esempio, sono circa sette le corse in programma sia verso Trento che verso Rovereto) in entrambe le direzioni, che permetteranno al bacino di utenza che gravita nella zona di Calliano di avere una valida alternativa all'utilizzo dell'auto.
D'altronde della riattivazione della fermata 'intermedia' tra i due maggiori centri in Provincia, chiusa dal 1991, si parla ormai da anni: la firma del protocollo tra Provincia e Rfi per la “riattivazione della fermata di Calliano” risale infatti al 2019. Inizialmente la riapertura, dopo lavori dal valore di 2,8 milioni di euro, era attesa per il primo semestre del 2022. Successivamente, la Pat (e lo stesso Fugatti sui social) avevano confermato nel marzo del 2023 che “se tutto va bene” nel dicembre dello stesso anno si sarebbe dovuti “entrare nella fase di riapertura”. Successivamente, come riportato dal consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi (Qui Articolo), nella primavera del 2024 arriva una nuova proroga: “Nuova scadenza al 15 ottobre prossimo”. Sei mesi dopo, la conferma del sindaco sulla nuova data di apertura (questa volta definitiva).












