L'entusiasmo di un giovane gestore e una veste rinnovata: riapre dopo 5 anni il Rifugio Cima Campo
Giovanni, con la compagna Stefania, raccoglie l'eredità della famiglia Bettin che gestisce il rifugio dal 1830: una tradizione che abbraccia qualcosa come sette generazioni. Domenica 1 giugno l'inaugurazione ufficiale della struttura che era stata chiusa prima per la pandemia poi per i lavori di ristrutturazione

ARSIE'. E' stata festeggiata con grande entusiasmo la riapertura del Rifugio Cima Campo, punto di riferimento di escursionisti e non solo: la struttura, rinnovata e restaurata, si trova ad Arsiè proprio al confine con il comune di Castello Tesino, ed ha riaperto i battenti dopo ben 5 anni di chiusura.
Insomma, domenica 1 giugno si è celebrato un momento di festa per la comunità locale e perché no, un rafforzamento dell’offerta turistica della zona bellunese e di Cima Campo.
A guidare questa nuova avventura è il giovane Giovanni Bettin, ultimo discendente in ordine temporale della famiglia che ha gestito il rifugio addirittura dal 1830: una tradizione che abbraccia qualcosa come sette generazioni.
Ma non sono mancati gli ostacoli da superare: il rifugio era stato chiuso nel 2020 con lo scoppio della pandemia. Quindi la decisione di sottoporlo, a partire dal 2022, ad un lungo restauro che ne ha preservato le caratteristiche storiche, donandogli al contempo una veste più moderna e accogliente.
Al fianco di Giovanni, la compagna Stefania e uno staff entusiasta: tanti i visitatori e i curiosi nella giornata di inaugurazione che ha visto anche la presenza di autorità del territorio veneto e trentino.
"Un grandissimo in bocca al lupo a Giovanni e Stefania per questa nuova avventura: che sia l’inizio di un cammino ricco di soddisfazioni e di successi", ha detto Lucio Muraro, sindaco di Castello Tesino.














