Contenuto sponsorizzato
Trento
13 giugno | 19:48

Lupi e orsi messi in fuga da luci e sirene, al via la sperimentazione: ecco il VIDEO del Parco Adamello Brenta su come funziona

Il progetto è pensato per l'attivazione di alcuni dissuasori per grandi carnivori attraverso il posizionamento di rilevatori visivi e acustici nei recinti dei pascoli per tenere lontani lupi e orsi. Ferrazza: "Questi primi risultati dimostrano come, con intelligenza e metodo, attività umane e fauna selvatica possano coesistere e che si inserisce perfettamente nell’idea di un approccio di carattere tecnico-scientifico e socio-economico per la gestione dei grandi predatori”

TRENTO. Lo avevamo annunciato ad aprile ed ora stanno arrivando le prime conferme sulla  sperimentazione avviata dal Parco Adamello Brenta sui nuovi dispositivi visivi con infrarossi e acustici nei pascoli contro lupi e orsi

 

Il progetto, portato avanti  insieme alla Provincia autonoma di Trento consiste nell'attivazione di alcuni dissuasori per grandi carnivori attraverso il posizionamento di rilevatori visivi e acustici nei recinti dei pascoli per tenere lontani lupi e orsi. “Si tratta di un’iniziativa – aveva spiegato a il Dolomiti Walter Ferrazza, presidente del Parco Naturale Adamello Brenta – innovativa, sviluppata con risorse interne, che si inserisce nel più ampio solco delle attività già in corso per garantire un equilibrio sostenibile tra la presenza del lupo e il rispetto delle pratiche di montagna”. 

 

Nel video pubblicato dal Parco  si vede il dissuasore attivarsi con una sirena e un segnale luminoso lampeggiante all’arrivo di un lupo, mettendolo chiaramente in fuga.

 

 

Naturalmente, dopo il primissimo entusiasmo, subentra la prudenza, che dei ricercatori è sempre fedele compagna. Il progetto innovativo, spiega il Parco, è nato con il preciso intento di tutelare il lavoro dei malgari e il bestiame portato al pascolo, durante l’estate dalle incursioni degli orsi e dei lupi.  

 

Siamo soddisfatti di aver messo in campo un progetto concreto che ha subito dato questi primi risultati – spiega il presidente del Parco Walter Ferrazza – che dimostrano come, con intelligenza e metodo, attività umane e fauna selvatica possano coesistere e che si inserisce perfettamente nell’idea di un approccio di carattere tecnico-scientifico e socio-economico per la gestione dei grandi predatori”.

 

“I dissuasori – sottolinea a sua volta il direttore Matteo Viviani – vanno pensati assieme a tutte le altre misure che già conosciamo per gestire la presenza dei grandi carnivori, proteggendo gli allevamenti e anche le persone, come le recinzioni elettrificate, l’adozione di  cassonetti a prova di ‘incursioni animali’, tutte iniziative che a vari livelli soggetti come la Provincia e il Parco stanno attuando e diffondendo. Siamo convinti che solo con una rete collaborativa di strategie si possa dare risposte concrete e forme di gestione efficaci”.

 

Il progetto innovativo per tutelare il lavoro dei malgari e il bestiame portato al pascolo durante l’estate dalle incursioni degli orsi e dei lupi, utilizzando dissuasori acustico/luminosi, è attualmente sviluppato dall’Unità Ricerca Scientifica del Parco Naturale Adamello Brenta, coordinata da Andrea Mustoni, in stretta collaborazione con il team del professor Marco Apollonio dell’Università di Sassari, con i Servizi Faunistico e Foreste della Provincia autonoma di Trento competenti in materia di gestione e prevenzione e con i Comuni di Massimeno e Bocenago. Il progetto sta raccogliendo le adesioni degli altri soggetti interessati, gli enti locali, l’Associazione allevatori della Val Rendena, Anare-Associazione nazionale allevatori bovini di razza Rendena e l’Associazione Cacciatori Trentini. Nel corso dell’estate il sistema, basato su dissuasori acustico luminosi che si attivano all’arrivo di un predatore, verrà testato in alcune malghe. Una parte importante della fase di sperimentazione riguarda anche l’addestramento degli animali all’alpeggio, soprattutto bovini, affinché si abituino ai suoni e agli impulsi luminosi eventualmente emessi dal sistema. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 22 aprile | 10:13
Sotto un tornante della Sp148 sono stati scaricati quintali di rifiuti. Il sindaco: "Purtroppo il recupero non può essere fatto dagli operatori [...]
Cronaca
| 22 aprile | 09:00
L'incidente è avvenuto questa mattina (22 aprile) a Bedollo, nella zona di località Pittoi: ancora da ricostruire nel dettaglio la dinamica di [...]
Politica
| 22 aprile | 06:00
La mozione è stata presentata dal consigliere altoatesino Sven Knoll della Süd-Tiroler Freiheit e arriva dopo il fallimento sulla revoca [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato