Macabro ritrovamento in un cimitero: resti di ossa umane trovate sul prato
La scoperta ha suscitato una reazione di shock e indignazione di un residente della zona, che, oltre a segnalare i resti, ha denunciato le condizioni in cui versa il cimitero

SAN FLORIANO. Due ossa umane sono state ritrovate sul terreno del cimitero di San Floriano nel Veronese, nell’ala più antica del camposanto.
Il macabro ritrovamento è avvenuto proprio nei giorni scorsi, mentre le famiglie erano accorse a visitare e onorare le tombe dei propri cari. I resti, visibili sotto gli occhi dei visitatori, non sono passati inosservati.
La scoperta ha suscitato una reazione di shock e indignazione di un residente della zona, che, oltre a segnalare i resti, ha denunciato le condizioni in cui versa il cimitero, con cumuli di terra e vecchie croci abbandonate sopra i tumuli. Anche altri abitanti della frazione, che negli ultimi giorni avevano visitato il luogo, hanno espresso preoccupazione e hanno fatto segnalazioni simili.
Il sindaco di San Pietro, Gerardo Zantedeschi, dopo essere stato messo al corrente delle segnalazioni dei resti “abbandonati”, ha annunciato la rimozione e lo spostamento di quest’ultimi nell’ossario comune.
La riesumazione dei defunti sepolti in terra avviene, di norma, dopo un periodo minimo di 10 anni, al fine di liberare spazio per nuove inumazioni. Al contrario, la permanenza nei loculi è generalmente molto più lunga. A occuparsi di queste operazioni è una cooperativa specializzata, incaricata dal Comune.
Il sindaco ha spiegato che recentemente, è stato necessario riesumare molte salme, con decine di migliaia di ossa e per questo motivo, pur operando con attenzione, incidenti come questi possono accadere, come successo già in passato anche al cimitero di Castelrotto dove venivano effettuate le sepolture.
Per quanto riguarda l’incidente di San Floriano, il sindaco ha assicurato che avvertirà la cooperativa incaricata e la svista verrà subito corretta.














