Un centinaio di defunti rischiano di finire nell'ossario comune o cremati con le ceneri destinate al cinerario: l'appello del Comune a eredi o parenti
Il Comune di Udine informa che è stato pubblicato un avviso relativo al prossimo avvio delle operazioni di estumulazione dei resti dai colombari a file del Cimitero di San Vito le cui concessioni risultano scadute al 31 dicembre 2023

UDINE. Sono circa un centinaio i defunti senza eredi o i cui familiari non sono stati rintracciati che rischiano di finire nell'ossario comune o cremati. Il Comune di Udine informa che è stato pubblicato un avviso relativo al prossimo avvio delle operazioni di estumulazione dei resti dai colombari a file del Cimitero di San Vito le cui concessioni risultano scadute al 31 dicembre 2023.
Un primo avviso era stato diffuso nel 2024, a seguito del quale una parte dei concessionari o dei familiari aventi titolo si è rivolta agli uffici comunali per richiedere il rinnovo della concessione oppure per indicare una diversa destinazione dei resti dei propri congiunti.
Per circa un centinaio di concessioni, tuttavia, non è pervenuta alcuna manifestazione di volontà. Nonostante le ricerche e i tentativi di comunicazione diretta effettuati, il Comune non è riuscito a rintracciare eredi o familiari aventi titolo a esprimere l’assenso al rinnovo, a richiedere il trasferimento dei resti o ad autorizzarne la cremazione.
Il nuovo avviso è pubblico dal 27 luglio per trenta giorni all’Albo pretorio online del Comune ed è affisso al Cimitero di San Vito, nei cimiteri dei quartieri, nelle sedi dei quartieri e in prossimità delle sepolture interessate.
Trascorso il periodo di pubblicazione, qualora non pervenissero comunicazioni da parte degli aventi diritto, il Comune procederà all’estumulazione. I resti saranno collocati nell'ossario comune oppure, laddove necessario, si procederà alla cremazione con successiva deposizione delle ceneri nel cinerario.














