Mattia Debertolis non ce l'ha fatta: il fortissimo atleta trentino della nazionale di orientamento è morto. "Faremo tutti del nostro meglio per onorare il tuo ricordo"
Il 29enne atleta primierotto è morto all'ospedale di Chengdu, dove era stato trasportato in gravissime condizioni tre giorni or sono: venerdì 8 Debertolis aveva accusato un malore durante la gara Middle dei World Games, disputata con 43 gradi, in corso di svolgimento in Cina

CHENDGU. Mattia Debertolis non ce l'ha fatta. Un'immane tragedia scuote lo sport italiano, in particolare quello trentino.
Il 29enne atleta primierotto è morto all'ospedale di Chengdu, dove era stato trasportato in gravissime condizioni tre giorni or sono: venerdì 8 Debertolis aveva accusato un malore durante la gara Middle dei World Games, disputata con 43 gradi.
Quando il Gps dell'ingegnere trentino, residente a Stoccolma, ha smesso di funzionare, i soccorsi sono immediatamente entrati in azione. Le sue condizioni erano parse subito gravissime: Mattia era svenuto e, dopo l'intervento effettuato sul posto, era stato trasportato all'ospedale della città e ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
Nel pomeriggio di oggi - lunedì 11 agosto - Mattia Debertolis aveva ricevuto il sacramento dell'Estrema Unzione, come comunicato dalla Federazione Italiana Sport Orientamento in una nota ufficiale pubblicata sul sito. La mamma Erica Zagonel e il fratello Nicolò avevano raggiunto la Cina data la gravità della situazione.
Nella serata, alle 22.23 ora italiana, la tragica notizia: Mattia Debertolis ha cessato di di vivere. La comunicazione è arrivata dalla Fiso con una nota ufficiale.
"Mattia ci ha lasciato - scrive la Fiso -, assistito fino in fondo dalla madre Erica, dal fratello Nicolò, dal resto della famiglia in Italia con il papà Fabio, la compagna Jessica, i nonni, dal presidente della sua società Gabriele Viale, dal CT Stefano Raus e dai suoi compagni di squadra Francesco, Anna e Caterina, da Alessio Tenani e Riccardo Scalet, da tutta la governance della IOF e dal Comitato Organizzatore dei World Games, dai medici e dagli infermieri dell’Ospedale di Chengdu, dai rappresentanti del Governo italiano in Cina, dal nostro amore e da quello di chi ti ha conosciuto ovunque nel mondo. Ciao Mattia, faremo tutti del nostro meglio per onorare il tuo ricordo".
La nazionale di Mountain Bike Orientamento, impegnata nelle gare mondiali in Polonia e informata del tragico accaduto, "per volontà della famiglia di Mattia e d'accordo anche con il Consiglio Federale", parteciperanno alle gare, indossando il lutto al braccio.


















