La morte di Matteo Franzoso. Innerhofer torna a casa: "Adesso non ha senso sciare". La famiglia Fanchini: "Non bastano più proclami e belle parole"
"Ora, però, non bastano più proclami e belle parole, ora è tempo di fermarsi, riflettere, mettere a sedere tutto il sistema intorno ad un tavolo e trovare soluzioni. Perché oggi, di nuovo, è l'intero sistema sci, il nostro mondo, che perde. Il tempo "è stata una fatalità" e del "ci è sempre andata bene" è finito e continuare a crederlo ci rende tutti colpevoli di quanto è successo in questo anno terribile"

TRENTO. La morte di Matteo Franzoso, avvenuta in seguito ad una terribile caduta in allenamento, ha sconvolto l'intera nazionale azzurra di sci che sta svolgendo il ritiro pre stagionale sulle nevi di La Parva, in Cile.
Christof Innerhofer, vincitore di due medaglie alle Olimpiadi e tre volte sul podio ai Mondiali (tutte conquistate a Garmisch nel 2011, quando fu iridato in SuperG, argento in supercombinata e bronzo in discesa), ha deciso di fare ritorno a casa.
"Sono scioccato, è inaccettabile tutto questo e il dolore è troppo forte. Adesso non ha proprio senso sciare, almeno potrò dare l'ultimo saluto a Matteo" ha dichiarato Innerhofer a Gabriele Pazzaglia, giornalista di "Race".
Il fuoriclasse di Brunico, che compirà 41 anni a dicembre, ha deciso di dire "basta" agli allenamenti in Sudamerica, in attesa di conoscere le decisioni che assumerà la Fisi riguardo
Nelle scorse ore anche la famiglia Fanchini, che nel 2023 ha vissuto l'enorme dolore per la scomparsa di Elena, ha pubblicato sui social un messaggio estremamente significativo, sottolineando come sia il momento di fermarsi e di fare qualcosa di concreto per la sicurezza sulle piste.
"Sembra impossibile ritrovarsi a sprofondare nuovamente in un dolore così forte - scrive la famiglia Fanchini sulla pagina ufficiale di Elena -. Dopo neanche un anno siamo di nuovo a piangere un membro della nostra grande famiglia portato via troppo presto. Ora, però, non bastano più proclami e belle parole, ora è tempo di fermarsi, riflettere, mettere a sedere tutto il sistema intorno ad un tavolo e trovare soluzioni. Perché oggi, di nuovo, è l'intero sistema sci, il nostro mondo, che perde. Il tempo "è stata una fatalità" e del "ci è sempre andata bene" è finito e continuare a crederlo ci rende tutti colpevoli di quanto è successo in questo anno terribile. Nel rispetto di Franz e di Mati, è il momento di cambiare, è il momento di mettere la sicurezza davanti ad ogni scelta. Ciao grande Franz, salutaci Elly e Mati e insieme colorate il cielo di curve".












