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| 16 set 2025 | 10:28

"È arrivato il momento di fermarsi". Lucrezia Lorenzi, sorella di Matilde e amica di Matteo Franzoso, dopo l'ennesima tragedia: "Non si può andare a sciare e non tornare più a casa"

Per Lucrezia Lorenzi, sorella di Matilde, morta poco meno di un anno fa durante un allenamento in Val Senales, Matteo era un amico di lunga data. Lo sfogo della sciatrice sui social: "Le parole fatalità e disgrazia non sono presenti nel vocabolario di un atleta professionista"

TRENTO. "E' arrivato il momento di fermarsi. Le parole fatalità e disgrazia non sono presenti nel vocabolario di un atleta professionista. Non si può partire per andare a sciare e non tornare più a casa. Ciao Matte, salutami tanto Mati". 

 

Le parole cariche di commozione e dolore sono quelle che Lucrezia Lorenzi, sorella di Matilde, morta poco meno di un anno fa (il 28 ottobre) durante un allenamento in Val Senales, affida ai social commentando l'ennesima tragedia sulle piste

A perdere la vita è stato l'azzurro discesista Matteo Franzoso, morto tragicamente in allenamento in Cile dove si trovava in ritiro con tutta la nazionale italiana della velocità. 

 

Per Lucrezia Lorenzi, anche lei sciatrice nel giro della nazionale, Matteo era un amico di lunga data visto che i due, coetanei, sono praticamente cresciuti assieme sulle nevi di Sestriere.

 

E così le sue parole lanciano un appello inequivocabile: la sicurezza è un tema che alla luce delle tante, troppe disgrazie avvenute in questi mesi non può più essere rimandato. 

 

Lo ha ribadito, con autorevolezza e forza, un simbolo dello sport invernale azzurro come Paolo De Chiesa intervistato dal nostro giornale, lo ha confermato un altro "big" come Kristian Ghedina ai colleghi de La Gazzetta dello Sport

 

Nel frattempo il mondo dello sci e degli sport invernali piange la morte di un altro giovane: "La Fis estende le sue più profonde condoglianze per la tragica perdita di Matteo Franzoso alla famiglia, ai compagni di squadra e a tutta la comunità degli sport invernali" è la nota con cui la Federazione internazionale ha salutato il 25enne genovese di origine ma cresciuto sportivamente, come detto, sul Sestriere

 

E proprio l'amministrazione del comune piemontese ha voluto dedicare un pensiero al giovane sciatore scomparso: "Tutta l’amministrazione comunale e la popolazione di Sestriere - ha detto il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet - sono vicini in questo difficile momento alla famiglia Franzoso. Siamo senza parole. Matteo era un ragazzo eccezionale, un esempio per tutti i giovani sia come sportivo che nella vita di tutti i giorni. Ancora una volta il destino ha voluto toccare duramente la nostra comunità e i suoi elementi migliori. Le circostanze dell’incidente richiamano alla memoria un altro recente lutto, neppure un anno fa, che ci ha portato via un’altra giovane cresciuta agonisticamente sulle nostre montagne: Matilde Lorenzi. Lo sci, il nostro sport, deve cambiare radicalmente a livello sicurezza, attrezzatura e protezioni in maniera tale da proteggere i nostri ragazzi".

 

"Tutto l’ambiente ha fatto passi da gigante, le gare di sci sono sempre più competitive, mentre purtroppo, a livello di sicurezza, non è successo altrettanto. Questo non può più essere accettato: bisogna fermarsi e riflettere sia per il bene degli atleti al top che, più in generale, per tutti i praticanti che vivono lo splendido mondo della neve. Ciao Matteo, ciao Matilde, resterete per sempre nel cuore di Sestriere”.

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