Maxi tunnel sulla Gardesana, c'è il via libera: in arrivo un finanziamento di 49 milioni. Gavazzoni: "Piano B ottimale per la viabilità, senza danneggiare l'ambiente"
La maxi opera sarà lunga 1,8 chilometri, costerà 126 milioni di euro e permetterà di bypassare le tre gallerie ogivali D’Acli, Eutemia e Dei Ciclopi. Il vicepresidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni: "Fondamentale sia per quanto riguarda la gestione dei flussi turistici che per la qualità della vita dei residenti"

BRESCIA. Maxi tunnel Gargnano-Tignale sulla Gardesana, via libera alla realizzazione: è arrivato infatti l'ok del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.
È stato infatti approvato l’aggiornamento del contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ANAS, e ad essere incluso tra gli interventi finanziati è appunto il progetto della nuova galleria. Il finanziamento? Circa 49 milioni di euro.
Riassumendo in breve la questione, l'iter progettuale era partito nel 2016 e, dopo l'approvazione del progetto di fattibilità e il parere positivo del Consiglio superiore del Lavori Pubblici, è seguito anche il via libera alla compatibilità ambientale da parte della Regione Lombardia ed il parere positivo del Ministero dell'Ambiente.
La maxi opera ha un costo stimato di circa 126 milioni di euro e sarà lunga circa 1,8 chilometri, con l'accesso alla galleria che verrà realizzato direttamente sulla statale 45 bis con l'uscita al bivio per Tignale: l'obiettivo è bypassare le gallerie ogivali D’Acli, Eutemia e Dei Ciclopi, che per la loro conformazione creano, soprattutto nei periodi dell'anno più turistici, un grave congestione del traffico.
Ad esprimere un parere positivo sull'ultimo step del percorso, come già aveva fatto in passato, è il vicepresidente della Comunità del Garda e vicesindaco di Peschiera Filippo Gavazzoni che sottolinea come la galleria rappresenta "un piano b alla viabilità e la soluzione ottimale in ottica futura", nonché un passaggio fondamentale sia per quanto riguarda la gestione dei flussi turistici che la qualità della vita dei residenti nei territori interessati.
"Il progetto aveva già avuto un parere positivo in merito alla compatibilità ambientale – spiega Gavazzoni – e anche la Comunità del Garda non può che vedere di buon occhio la sua realizzazione: questo perché, pur non danneggiando l'ambiente, la maxi opera permetterà di bypassare le gallerie costruite quasi un secolo fa e che per la loro conformazione portano soprattutto nei mesi estivi ad un congestionamento del traffico, che crea inoltre disagi ambientali soprattutto per le emissioni dei veicoli ".













