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| 05 dic 2025 | 19:27

Medicina, valanga di bocciature dopo il semestre filtro: solo il 10-15% di promossi. Dato in linea anche all'Università di Trento

Il nuovo sistema del semestre filtro e gli allarmanti numeri usciti dalle prime proiezioni: a pesare in particolare l'esame di fisica, che avrebbe portato alla bocciatura a livello nazionale di circa 9 studenti su 10

TRENTO. I dati sono ancora parziali – mentre dal ministero dell'Università si attende il report che mostri l'andamento ateneo per ateneo – ma la fotografia che restituiscono è netta, e impone una riflessione ad ampio raggio: il primo appello per la gli esami del 'semestre filtro' di Medicina è andato malissimo, con una percentuale di promossi pari a circa il 10-15%. A riportarlo, sulla base dei numeri riportati da alcuni atenei, è Quotidiano Sanità, che a pochi giorni dal secondo appello – in programma il 10 dicembre – mette addirittura in guardia sulla possibilità che i posti disponibili in facoltà finiscano per essere di più rispetto al numero di studenti idonei a occuparli.

 

Il nuovo iter di ammissione introdotto a Medicina e chirurgia dopo l'abolizione del numero chiuso prevede infatti che gli studenti, dopo aver frequentato regolarmente le lezioni nella sede universitaria, superino tutti e tre i primi esamifisica, chimica e biologia – considerati parte integrante delle carriere. Secondo le proiezioni riportate, a livello nazionale le percentuali di idonei si aggirerebbero sul 20% per biologia, poco meno per la chimica e addirittura sul 10% per la fisica. In altre parole, di dieci studenti che hanno tentato il primo appello solo circa uno sarebbe considerato idoneo.

 

Per quanto riguarda l'Università di Trento – il 20 novembre erano stati oltre 400 gli studenti che si erano presentati al primo appello per un totale di 80 posti disponibili – l'ateneo conferma che il dato è sostanzialmente in linea con quello nazionale, pur con risultati probabilmente leggermente migliori. All'Università Statale di Milano, per esempio, su 3173 studenti solo il 12% ha superato fisica. All'Alma Mater di Bologna la percentuale scende al 10%, a Catania addirittura al 9,4% mentre a Bari si arriva al 10,3%. Meglio fanno Palermo (13%) e Bicocca di Milano (17%). Come anticipato, per poter accedere alla graduatoria nazionale di gennaio e iscriversi di diritto è necessario aver superato tutti e tre gli esami, facendo del risultato peggiore – nella maggior parte dei casi quello relativo a fisica – di fatto il dato definitivo.

 

Il quadro finale emergerà, naturalmente, solo dopo il secondo appello di dicembre – i risultati saranno pubblicati il 23 dicembre – ma il timore oggi è che l'esito paradossale della novità introdotta con il semestre filtro sia un'eccedenza di posti disponibili rispetto agli studenti considerati idonei. Il tutto nonostante siano stati ben 53mila gli aspiranti camici bianchi che hanno partecipato al primo appello.

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