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Trento
13 dicembre | 06:00

Mercatini di Natale, a Trento pochi bagni pubblici. Bar esasperati dai turisti in fila per la pipì: "Nessuno consuma e non mancano i maleducati"

Spesso a far da contorno a situazioni del genere anche, purtroppo, la maleducazione di chi arriva nel locale e senza chiedere nulla si dirige in bagno. Non mancano poi i problemi provocati da ubriachi che alla chiusura serale del Mercatino di Natale si riversano nei bar vicini disturbando i clienti e causando danni 

Mercatini di Natale, a Trento pochi bagni pubblici

TRENTO. Casette di legno, folla di turisti, vin brulè che scorre. Trento anche quest’anno è presa d'assalto per i mercatini di Natale. Peccato che, tra una degustazione e un selfie sotto le luminarie, i visitatori debbano affrontare un problema che è quello, ancora una volta, della mancanza di bagni pubblici nel centro storico.

 

A pagarne le conseguenze sono i bar, costretti a gestire lunghe file di persone che chiedono di usare i servizi senza spesso consumare nulla. Alcuni esercenti, stanchi della situazione, hanno iniziato a esporre cartelli per scoraggiare l'uso dei bagni o almeno per informare che il servizio non è gratuito.

 

L'umore tra i titolari dell'attività non è per nulla buono. “Nei giorni scorsi abbiamo avuto una comitiva di 20 persone che è entrata solo ed unicamente per andare in bagno” ci viene raccontato dai responsabili del bar Teatro Sociale. “Nemmeno una risposta a un nostro saluto, l'educazione evidentemente non la conoscevano” continuano.

 

Ma non è l'unico caso perché basta ascoltare i locali lungo via Mazzini, in piazza Fiera, ma anche via Belezani e in piazza Duomo per capire che la situazione è sempre la stessa. “Alcuni turisti entrano senza salutare. Si dirigono direttamente in bagno e poi si lamentano pure se non è di loro piacimento. Senza consumazioni e intanto noi dobbiamo lavorare per tenere i locali puliti” ci spiegano alcuni esercenti.

 

“In alcuni momenti lo scorso weekend avevamo tantissime persone in fila per andare in bagno, addirittura più di quelle entrate per una consumazione. Così è difficile lavorare” ci spiegano anche dalla Casa del Cioccolato.

Il problema non è nuovo: già in passato la mancanza di bagni pubblici, in occasioni di eventi particolarmente affollati, ha creato dei problemi. Qualcuno si chiede come mai quest'anno a Trento non si sia pensato di predisporre un servizio adeguato.

 

Effettivamente, girando la città, i bagni presenti sono pochi, in considerazione dell'elevato afflusso di persone che si riversano nel centro storico. Da piazza Fiera a piazza Dante, i punti dove espletare i propri bisogni si possono contare sulle dita di una mano.

 

Ecco allora che i cartelli comparsi sulle porte dei locali sono chiari: “I wc non è gratuito – The toilet is not free – Die Toilette ist nicht kostenlos”. C'è anche chi, nello specificare “Non facciamo caffè, non facciamo vin brulè, non abbiamo un fasciatoio”, chiarisce che “Il bagno è ad uso esclusivo dei clienti, la consumazione è obbligatoria al tavolo e per andare al bagno. I furbi, così come i maleducati, non ci sono mai piaciuti”.

 

Non mancano poi i problemi di ordine pubblico legati spesso agli eccessi di alcol. Alla chiusura delle casette di legno in piazza Fiera c'è chi, dopo i troppi brulè e visibilmente alticcio, decide di riversarsi in qualche locale vicino creando vari problemi.

 

Uno di questi casi è avvenuto negli scorsi weekend. Nel nuovo ed elegante Sottobanco, un ragazzo brillo avrebbe persino strappato l’insegna del locale, mettendo a rischio la sicurezza dei presenti e disturbando gli altri clienti. “Non c'è un controllo adeguato per evitare queste situazioni” spiegano i titolari del locale. “Chi si occupa della sorveglianza del mercatino dovrebbe cercare che situazioni del genere non avvengano” continuano.

 

In attesa che le autorità trovino soluzioni concrete, resta il disagio per i cittadini e per gli esercenti, costretti da un lato a fare da “guardiani” dei servizi igienici e dall'altro costretti ad affrontare una movida in alcuni casi, purtroppo, incontrollata.

 

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