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Belluno
25 giugno | 13:35

"Opere olimpiche, la vera svolta è prolungare l’A27 verso nord", l'appello del sindaco: "Serve un'infrastruttura che cambi il destino delle nostre valli, che ci colleghi all’Europa”

“Le Olimpiadi invernali di Cortina 2026 rappresentano un'opportunità storica per il nostro territorio, ma questa occasione rischia di lasciare ben poco sul piano strutturale se non si ha il coraggio di affrontare una volta per tutte il grande nodo della viabilità a nord”. Così Alessio Zanella, sindaco di Lozzo di Cadore, lancia un appello sulla necessità di completare il collegamento dell’autostrada A27 a nord della provincia per connetterla all’Europa

(foto wiki - Davide Borca)
(foto wiki - Davide Borca)

LOZZO DI CADORE. “Le Olimpiadi invernali di Cortina 2026 rappresentano un'opportunità storica per il nostro territorio. Mai come ora il Cadore, il Comelico e tutta la provincia di Belluno si trovano sotto i riflettori nazionali e internazionali. Ma questa occasione rischia di lasciare ben poco sul piano strutturale se non si ha il coraggio di affrontare una volta per tutte il grande nodo della viabilità a nord”. Così Alessio Zanella, sindaco di Lozzo di Cadore, lancia un appello sulla necessità di completare il collegamento autostradale a nord della provincia per connetterla all’Europa.

 

Il tema viabilità è certamente tra i nodi cruciali per il territorio bellunese. Il recente abbattimento dei diaframmi delle gallerie di Valle e Tai di Cadore rappresenta un passo avanti per il piano della viabilità provinciale, in prospettiva olimpica ma non solo. Tuttavia, secondo Zanella questi interventi non bastano. “Parlo a nome di una comunità - prosegue - che conosce bene le difficoltà quotidiane negli spostamenti, i limiti della rete stradale esistente e l'isolamento infrastrutturale che ci penalizza da decenni. Le opere olimpiche non bastano: in vista di Cortina 2026, sono stati avviati e in parte già realizzati importanti interventi stradali come nuove gallerie, tangenziali, sistemazioni su arterie esistenti. Tutto ciò è certamente utile, ma non risolutivo perché queste opere servono principalmente alla gestione del traffico durante l'evento e sono concentrate in un'area limitata”.

 

Li definisce infatti dei “rattoppi locali”, che non risolvono i problemi strutturali di una viabilità frammentata e fragile. La svolta? Lo sbocco autostradale a nord. “Il completamento dell'autostrada A27 oltre Pian di Vedoia, in direzione Cadore - Austria, è la grande opera strategica che manca. Non si tratta solo di portare un'autostrada più vicino a Cortina - spiega Zanella - ma di collegare il Veneto all'Europa centrale, attraverso un asse moderno ed efficiente che favorisca il traffico di merci, persone, turismo e servizi”. Tale prolungamento significherebbe infatti un trasporto merci più rapido ed efficiente, l’alleggerimento del traffico pesante dalle statali, uno sviluppo logistico lungo il nuovo tracciato e un riavvicinamento dell'Europa al Bellunese, oggi percepito come lontano e difficilmente raggiungibile.

 

Il sindaco parla dunque di una visione di territorio, non di evento. “Le Olimpiadi non devono essere viste come un punto d'arrivo, ma come il punto di partenza per pretendere una visione territoriale seria a lungo termine. Non servono solo strade più lisce per due settimane di gare: serve un'infrastruttura che cambi davvero il destino delle nostre valli. Per questo, come sindaco di Lozzo di Cadore, rinnovo l'appello alle istituzioni regionali e nazionali per un confronto concreto sul prolungamento dell'autostrada A27 verso nord. Non è solo una richiesta locale, ma un'opera di interesse nazionale. È tempo di dare voce alle terre alte ed è tempo che il Bellunese non sia più un margine, ma un ponte tra il Veneto e l'Europa”, conclude.

 

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