Papiri di laurea in piazza: d’ora in avanti saranno appesi su totem in acciaio. La replica del Comune alle critiche: “Decisione condivisa, non ci vediamo niente di male”
Tradizione vuole che, in centro a Belluno, i papiri di laurea siano affissi sotto i portici di piazza dei Martiri. Ora però si è deciso di intervenire diversamente: il Comune ha indetto un appalto per installare dei totem in acciaio corten dedicati allo scopo. Il costo complessivo dell’operazione ammonta a quasi 8mila euro, ma già non mancano le voci critiche

BELLUNO. Tradizione vuole che, in centro a Belluno, i papiri di laurea siano affissi sotto i portici di piazza dei Martiri. Ora però si è deciso di intervenire diversamente: il Comune ha indetto un appalto (aggiudicato a fine settembre) per installare dei totem in acciaio corten dedicati allo scopo. Il costo complessivo dell’operazione ammonta a quasi 8mila euro (7.795,80), ma già non mancano le voci critiche.
L’amministrazione la definisce “una scelta condivisa”, in particolare con la frazione Centro storico che ha raccolto le richieste di diversi cittadini e commercianti. Dopo un dialogo avviato negli scorsi mesi, si è infatti deciso di “individuare una soluzione che unisse ordine, rispetto per il contesto architettonico e valorizzazione della tradizione dei papiri di laurea”.
Le colonne dei portici, insomma, sono danneggiate da residui di carta e adesivo e vanno protette e le nuove strutture in corten permetteranno di evitare questi danni. “Dispiace – sottolinea l’assessore alle frazioni Marco Dal Pont – vedere giudicate scelte che nascono da un confronto costruttivo con i cittadini di un’altra frazione. Dalle frazioni arrivano molte proposte, tutte vengono attenzionate e valutate con cura: non a tutte è possibile dare seguito, ma quelle percorribili e compatibili con le possibilità del Comune vengono prese in esame per individuare soluzioni condivise. In questo caso, abbiamo accolto la proposta del Centro storico, che chiedeva maggiore ordine e rispetto. La decisione non nasce per combattere un degrado, ma per tutelare la bellezza dei portici e valorizzare una tradizione cittadina a cui tutti siamo affezionati. È un modo per custodire le colonne e le pietre antiche, che meritano cura e attenzione, non ci vedo niente di male”.
La reazione di Dal Pont è dettata da voci critiche che si erano sollevate nei giorni scorsi. In particolare Luigi Daniele, capofrazione di Baldenich, aveva commentato la decisione parlando di soldi mal spesi. “Il Comune combatte il degrado che non c'è - scrive sui social - e ignora quello sotto gli occhi di tutti. Quasi 8 mila euro buttati via: da sempre i laureati appendono i loro manifesti alle colonne sotto i portici, una tradizione allegra che appartiene alla città e non ha mai rovinato niente. Trasformarla in un problema di decoro urbano è ridicolo”. E cita altri problemi di soste selvagge, parcheggi caotici e rotatorie da anni provvisorie divenute per inerzia permanenti. “Invece di affrontare questi problemi - prosegue Daniele - il Comune preferisce spendere soldi per quattro totem che nessuno ha mai chiesto e di cui nessuno sente la necessità. Per Belluno è una cifra che avrebbe potuto essere spesa per cose serie: manutenzioni, sicurezza stradale, servizi ai cittadini. Invece vengono bruciati per un’operazione che non risolve nulla e snatura pure una tradizione popolare, riducendo i papiri di laurea a un’esposizione fredda e artificiale. Belluno ha bisogno di totem o di amministratori che abbiano il coraggio di guardare in faccia i problemi veri e risolverli?”.
Sulla questione intervengono anche il consigliere Massimo Garzotto, che ha seguito l’iter, e la capofrazione Tiziana Caldart. “I papiri di laurea - commenta Garzotto - fanno parte di un momento di festa legittimo ed entrato nella tradizione, ma vanno esposti nel rispetto dei luoghi. Spesso restano incollati per settimane, si rovinano e lasciano segni difficili da rimuovere. Con i totem abbiamo trovato una soluzione semplice e decorosa, che unisce tradizione e decoro urbano”.
“È spiacevole – conclude Caldart – che persone che non vivono in questa frazione giudichino e condannino decisioni assunte dopo un percorso di confronto e condivisione tra i cittadini e amministrazione. Della questione dei papiri di laurea si parlava da anni: era giusto trovare una soluzione concreta. È evidente che ci sono altri aspetti del vivere la nostra città e altri luoghi su cui intervenire, ma questa è comunque un’iniziativa concreta che noi riteniamo giusta e dalla quale partire”.












