Pensioni sotto i 1000 euro, scattano i sussidi: ecco come saranno calcolati. Dalla Provincia fondi per 41 milioni all'anno fino al 2027
La misura in Alto Adige: firmata la convenzione con l'Inps per fornire un sussidio ai pensionati e alle pensionate a basso reddito. Misura al via già in novembre

BOLZANO. Sussidio per pensionati a basso reddito, firmata in Alto Adige la convinzione con l'Inps per dare il via, già in novembre, alla misura. A comunicarlo è la Provincia di Bolzano, che sottolinea come il protocollo sia stato sottoscritto oggi (24 settembre) dal presidente Arno Kompatscher e dal presidente Inps Gabriele Fava.
Potranno usufruire della misura, continua la Provincia: “Persone in possesso di un valore di Isee pari o inferiore a 20000 euro e che al 31 dicembre dell'anno precedente al pagamento risultassero residenti in provincia di Bolzano, avessero compiuto i 65 anni di età, fossero titolari di una pensione anticipata, di invalidità, vecchiaia o superstiti erogata dall’Inps o di pensione sociale o assegno sociale o di una pensione per persone invalide civili, cieche civili e sorde, o di una pensione a favore delle persone casalinghe, il cui importo mensile, al netto della tredicesima mensilità, risultasse inferiore a 1.000 euro lordi complessivi”.
L'ammontare del sussidio annuale si calcola moltiplicando per dodici l'importo mensile dato dalla differenza tra il valore di 1000 euro e l'importo complessivo lordo delle prestazioni pensionistiche delle quali il beneficiario già gode. La prestazione deve essere rinnovata ogni anno presentando la dichiarazioni Isee. È possibile presentare l'Isee in un centro di assistenza fiscale fino al 30 settembre per poter usufruire della prestazione già a novembre.
“Non si tratta di un'integrazione della pensione, bensì di una misura assistenziale – ha detto il presidente Kompatscher – noi approfittiamo della collaborazione dell'Inps per erogarla senza aggravi di carattere burocratico. Il costo della vita in Alto Adige è più alto che nel resto d'Italia, un intervento di questo genere era necessario, lo possiamo fare in virtù delle nostre competenze autonome appunto in tema di assistenza. Sappiamo già che non sfrutteremo appieno lo stanziamento che abbiamo messo a bilancio, perché quando c'è una misura nuova l'informazione non raggiunge subito tutti gli interessati, ma non vogliamo fermarci qui, anzi, svilupperemo ulteriormente questo strumento per raggiungere un numero più alto di pensionati e pensionate”.
Per la gestione della prestazione, la Provincia autonoma di Bolzano ha stipulato con l'Inps una convenzione triennale, con la quale determina le modalità di accesso al sussidio e di erogazione dello stesso da parte dell’Inps nonché l’onere a carico della Provincia autonoma di Bolzano per il servizio, quantificato in oltre 41 milioni per ognuno degli anni del triennio 2025-2026-2027.
“Con il costo della vita – sono le parole dell'assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer, il cui Dipartimento ha collaborato all’elaborazione della misura – l'inflazione e la conseguente diminuzione del potere d'acquisto, il rischio di povertà in età avanzata, in Alto Adige, è concreto. A questo problema rispondiamo con un intervento tangibile. Questo accordo con l'Inps è anche una pietra miliare: l'istituto mette a disposizione le sue strutture e le sue informazioni, noi le nostre risorse, per il bene dei cittadini e delle cittadine”.
“La soddisfazione, quale presidente dell'Inps – ha detto in conclusione Gabriele Fava –, è vedere che ci muoviamo tutti assieme verso un obiettivo concreto, un nuovo modello di welfare che mira alla crescita ed al benessere. Il protocollo che firmiamo oggi è la dimostrazione di questa volontà. E i dati confortano questa nostra convinzione. Siamo sensibili al contrasto delle diseguaglianze e della povertà, vogliamo fronteggiare il costo della vita, miriamo all’autonomia delle persone anziane. L’obiettivo è un welfare generativo, fatto di strumenti concreti, elaborati in collaborazione con le istituzioni locali. I prossimi anni saranno contraddistinti da questo nostro impegno, per rendere l’istituto più efficiente, in favore dei cittadini”.


















