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Bolzano
30 dicembre | 06:46

Procura di Bolzano, organico al 40%:"La maggior parte delle risorse concentrate sul Codice Rosso"

Il procuratore Bisignano presenta i dati del 2025: stabili i maltrattamenti (89) e gli atti persecutori (77)

Procura di Bolzano, organico al 40%:"La maggior parte delle risorse concentrate sul Codice Rosso"

BOLZANO. Non è un aumento dei casi a preoccupare la Procura di Bolzano, quanto la capacità dell'ufficio di processarli. I numeri presentati dal procuratore Axel Bisignano per l'anno 2025 descrivono un fenomeno stabile ma pesante: 89 segnalazioni per maltrattamenti in famiglia, 77 per atti persecutori (stalking) e 12 per violenza sessuale. In totale, quasi 180 fascicoli urgenti che hanno assorbito la quasi totalità delle energie di un ufficio ridotto ai minimi termini.

 

La fotografia dell'organico scattata da Bisignano spiega il perché di questa focalizzazione quasi esclusiva. Sulla carta, la Procura di Bolzano dovrebbe contare su 12 magistrati: nella realtà, per gran parte dell'anno, la scopertura è stata di 7 unità. "Nel periodo peggiore — ha ammesso Bisignano — siamo rimasti in cinque magistrati presenti, di cui quattro sostituti".

In questo contesto di profonda carenza, la gestione del Codice Rosso è diventata una scelta gestionale obbligata: per evitare che i ritardi colpissero le vittime di violenza, la Procura ha deciso di spostare il poco personale rimasto su questo settore, sottraendo inevitabilmente tempo e risorse ad altre tipologie di reato.

 

L'andamento dei delitti di genere è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al passato, ma gestirlo con meno della metà dei magistrati previsti ha significato, per l'ufficio, operare in una costante condizione di emergenza. I "discreti risultati" citati dal procuratore sono dunque il frutto di una gerarchia dei carichi di lavoro: il Codice Rosso è rimasto la priorità assoluta perché, come emerso dalla conferenza stampa, era l'unico modo per non far naufragare il sistema di tutela minima previsto dalla legge nonostante i vuoti in organico.

 

L'attività ordinaria è proseguita con volumi significativi, seppur condizionata dai vuoti in organico. Nel corso del 2025 sono stati registrati 120 reati comuni, mentre sul fronte della criminalità diffusa e del controllo del territorio spiccano i dati sugli stupefacenti (37 casi), seguiti da 18 furti e 17 rapine.

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