Riaprire via Claudia Augusta per alleggerire il traffico: l'idea del Comune di Bolzano che divide i cittadini
Una sperimentazione, quella che dovrebbe partire in autunno, che riaccende il dibattito intorno al divieto di transito per i non residenti che provengono da nord, introdotto ormai 20 anni fa e che ha sempre diviso la cittadinanza

BOLZANO. L’idea è quella di riaprire via Claudia Augusta, in entrambi i sensi, nei giorni in cui Bolzano resta bloccata a causa del traffico. Al netto delle necessarie verifiche, il progetto dovrebbe concretizzarsi entro brevissimo, come dichiarano sia il primo cittadino del capoluogo altoatesino Claudio Corrarati, che l’assessora alla mobilità Johanna Ramoser.
Potrebbe essere una soluzione per dare ossigeno alla città tutta nei momenti di vero congestionamento, come molti sperano, oppure un modo per portare traffico e disagi anche in una zona di Bolzano fino ad ora accessibile ai soli residenti. La decisione di chiudere via Claudia Augusta per chi arriva da Maso della Pieve è stata presa ormai 20 anni fa ma il dibattito è sempre rimasto aperto. Da un lato, come comprensibile, ci sono i residenti, che vorrebbero evitare che la via diventi ancora più trafficata rispetto ad ora, dall’altra i tanti cittadini che vedono nella riapertura una delle poche soluzioni per liberare Bolzano dalla morsa del traffico.
E poi ci sono i commercianti, favorevoli alla riapertura del passaggio “alla bisogna”. Ma la questione è abbastanza complessa. E’ vero, il divieto esiste, ma spesso non viene rispettato: quasi impossibile controllare quotidianamente il varco interessato e, di conseguenza, sono decine le auto che pur non potendolo fare, percorrono la strada in direzione nord. Quindi in molti fanno spallucce dichiarando: “Ci passa già chiunque, la situazione non andrebbe di certo a peggiorare”.
Insomma, c’è della disillusione. E lo scontro tra gli interessi è inevitabile.
C’è chi salta sulle barricate ricordando che in quella via ci sono delle scuole e che la sicurezza dei più piccoli potrebbe venire irrimediabilmente compromessa. C’è chi sottolinea che l’apertura della via potrebbe essere completamente inutile, visto il passaggio di numerosi autobus e la larghezza ridotta delle carreggiate. Sarebbe solo un’altra arteria cittadina bloccata, insomma. Altro che ossigeno per il traffico. In generale però, la sensazione di chi abita in zona è sempre la stessa: essere considerati una zona di serie B della città.
Ma la politica rassicura: “Nulla di definitivo, ma solo una sperimentazione per riuscire a migliorare la viabilità in tutta la città”. Si dovrebbe partire in autunno. Si starà a vedere.














