Riprende l'emissione del bollettino valanghe: "Sulle Dolomiti grado di pericolo 2 moderato, giovedì attese nuove nevicate"
Ripresa la pubblicazione del bollettino "Neve e Valanghe" di Arpav: "Sulle Dolomiti i pericoli principali sono legati alla probabilità di scivolamento e alla presenza di lastroni da vento soprattutto nei canaloni vicino alle creste sopra i 2.400 metri di quota"

BELLUNO. Riprende oggi, lunedì 17 novembre, la pubblicazione del bollettino "Neve e Valanghe" dell'Arpav, l'agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto.
Ed il portale continuamente aggiornato (qui il link) segnala subito un grado di pericolo 2 moderato sulle Dolomiti, lungo i pendii in ombra in quota e nelle zone glaciali. Sono presenti piccoli accumuli da vento che si accresceranno nelle prossime ore fino a domattina, e che possono essere causa di distacchi provocati di valanghe.
La perturbazione che è transitata sulla montagna veneta tra ieri ed oggi, 17 novembre, ha infatti imbiancato le cime e i passi dolomitici sopra i 2.000 metri di altitudine, apportando circa 10-30 centimetri di neve fresca in quota.
La neve fresca - spiegano gli esperti - poggia direttamente al suolo o, alle quote più alte e sui pendii in ombra, su un manto nevoso “sfavorevole” costituito essenzialmente da alternanze di croste da fusione e rigelo e strati deboli a cristalli sfaccettati. I pericoli principali sono legati alla probabilità di scivolamento e alla presenza di lastroni da vento soprattutto nei canaloni vicino alle creste sopra i 2.400 metri circa.
Giovedì arriverà nuova neve e il grado di pericolo valanghe potrebbe aumentare in funzione dei quantitativi di neve attesi. In ogni caso si raccomanda di avere al seguito e attive le attrezzature da autosoccorso (Artva, pala e sonda).













