Riqualificazione dell’ex stazione di Cortina: il Tar respinge i ricorsi dei cittadini. “Riconosciuta la correttezza del nostro operato: proseguiamo come sempre fatto”
Respinti i ricorsi di Italia Nostra e Comitato civico Cortina contro il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex stazione ferroviaria di Cortina d’Ampezzo. A comunicarlo è l’amministrazione comunale, che esprime soddisfazione per il pronunciamento. Il Tar Veneto riconosce infatti che il progetto rispetta il carattere storico e testimoniale dell’area, costituisce un intervento migliorativo dello stato attuale e contempla opere di pubblica utilità, tra cui edifici pubblici e parcheggi

CORTINA D’AMPEZZO. Respinti i ricorsi di Italia Nostra e Comitato civico Cortina contro il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex stazione ferroviaria di Cortina d’Ampezzo. A comunicarlo è la stessa amministrazione comunale, che accoglie con soddisfazione il pronunciamento del Tar Veneto. “Questa decisione certifica che abbiamo agito con rigore, trasparenza e nel rispetto delle norme, ponendo al centro l’interesse pubblico. Come sindaco, insieme a tutta l’amministrazione, confermo la volontà di proseguire il nostro lavoro come sempre fatto, tutelando il patrimonio ambientale e paesaggistico della conca ampezzana e accompagnando Cortina verso il futuro” commenta il sindaco Gianluca Lorenzi.
La riqualificazione è stata oggetto di contestazione da parte dei cittadini, che chiedono un approccio più inclusivo per le opere che coinvolgono le superfici pubbliche. L’11 gennaio gli ampezzani avevano “invaso pacificamente” l’edificio del Comune per manifestare la loro contrarietà al progetto, chiedendo soprattutto maggiore trasparenza informativa, perché il progetto è percepito come l’ennesima speculazione edilizia indirizzata ai turisti più abbienti (qui l’approfondimento).
Con la sentenza 1145/2025 dell’8 luglio, invece, il Tar ha respinto integralmente i ricorsi, riconoscendo che il progetto da un lato rispetta il carattere storico e testimoniale dell’area, dall’altro costituisce un intervento migliorativo dello stato attuale e contempla opere di pubblica utilità, tra cui edifici pubblici e parcheggi. In particolare, la pronuncia evidenzia che le procedure urbanistiche sono state correttamente svolte in quanto dirette ad assicurare la realizzazione di un intervento vantaggioso per la collettività, tenuto conto del recupero degli edifici esistenti da destinare a servizi pubblici, a uso foresteria e spazi per uffici. Inoltre, la sentenza chiarisce che è stata tutelata la valenza culturale dell’ambito.
Secondo il Tribunale il progetto non richiedeva una Valutazione di impatto ambientale (Via), le varianti urbanistiche sono coerenti con la normativa vigente e regolarmente approvate, l’intervento è compatibile con i vincoli paesaggistici e culturali, con parere favorevole della Soprintendenza, e la documentazione progettuale è conforme alla normativa. La sentenza consente dunque di proseguire verso la realizzazione dell’opera, nel quadro della più ampia rigenerazione dell’area ex ferroviaria. In particolare, l’intervento prevede la realizzazione di una nuova piazza pubblica pedonale di 6.500 metri quadrati, un parcheggio interrato su due livelli con oltre 600 posti auto, il restauro conservativo della storica stazione del 1920 e la costruzione del nuovo commissariato di polizia, operativo entro il 2025 in vista dei Giochi. Il progetto include inoltre spazi commerciali, servizi pubblici e un albergo.












