Ruba un "pandino" del Comune, fa il pieno di benzina senza pagare e si dà alla fuga: fermato dai carabinieri
I dipendenti comunali e il benzinaio hanno dato l'allarme in rapida successione, così sono intervenute le forze dell'ordine

BELLUNO. Episodio singolare nella mattinata di ieri, venerdì 23 maggio, a Belluno: due dipendenti del Comune in visita al Palasport con l'auto di servizio, un pandino di fine anni '90 che portava il logo del Comune sulla portiera, sono stati vittime di un insolito furto d'auto.
I due avevano lasciato le chiavi inserite dopo aver parcheggiato l'auto, dando per scontato che nessuno se ne sarebbe interessato visti i tanti chilometri del mezzo e l'evidente "marchio" degli uffici comunali sulla carrozzeria.
E invece quando i due, pochi minuti più tardi, sono usciti dall'edificio dove stanno proseguendo i lavori di ristrutturazione, si sono resi conto che l'auto non c'era più ed era stata evidentemente rubata.
A quel punto, verso le 10, è arrivata la telefonata al 113 e la denuncia: ma dopo circa mezz'ora, negli uffici della questura, racconta il Gazzettino, è arrivata un'altra telefonata. Quella di un benzinaio di Domegge di Cadore che raccontava come una Panda del Comune di Belluno avesse fatto il pieno e se ne fosse andata senza pagare.
Non ci è voluto molto perché la Panda in fuga fosse localizzata e fermata: alla guida del mezzo, un cittadino di origine romena.
L'auto è rimasta sotto sequestro per qualche ora, finché dagli uffici preposti non è stato dato il via libera per andarla a recuperare.














