Scoperto maxi traffico di uccelli da richiamo, 9 indagati e oltre 300 volatili sequestrati. Zanoni (Avs): "Legge sui richiami vivi? Regalo ai trafficanti di fauna selvatica"
Le indagini hanno ricostruito il presunto traffico di uccelli migratori: catturati in natura, sarebbero stati "regolarizzati" con anelli identificativi alterati e venduti. Il consigliere regionale Andrea Zanoni: "Legge sui richiami vivi? Invece di tutelare gli animali e contrastare il bracconaggio, si legittima un mercato nero che genera migliaia di euro di profitti illeciti: è una vergogna che il Consiglio regionale abbia approvato una norma del genere"

UDINE. Maxi traffico di uccelli da richiamo smascherato: 9 persone indagate tra Friuli Venezia Giulia e Veneto e 327 volatili sequestrati. È questo il bilancio dell'operazione "Verso Nord" condotta dai carabinieri forestali di Trieste e del corpo forestale del Friuli Venezia Giulia.
Le indagini, scattate da precedenti attività investigative condotte nelle Marche, sono durate oltre un anno e hanno ricostruito il presunto traffico di avifauna migratrice: gli uccelli venivano catturati in natura e, secondo l'accusa, "regolarizzati" con anelli identificativi alterati, che causavano inoltre lesioni agli animali che venivano venduti come richiami vivi, ad acquirenti non a conoscenza dell'attività illecita. Il valore di mercato degli animali? Fino a 400 euro ciascuno.
Un allevatore della provincia di Udine avrebbe gestito - con un complice e attraverso impianti e strutture di supporto in varie località - un sistema articolato di cattura e "legalizzazione" dei volatili.
Nel corso delle perquisizioni sono state trovata anche reti, trappole, richiami acustici e strumenti artigianali per l'alterazione degli uccelli: gli indagati - tutti residenti tra le province di Udine, Vicenza e Rovigo - sono accusati a vario titolo di furto aggravato ai danni dello Stato, contraffazione di sigilli pubblici, incauto acquisto, detenzione di specie protette e commercio illegale di fauna selvatica.
Ad intervenire sulla questione è anche il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, e coordinatore dell’Osservatorio Diritti Animali di Europa Verde, Andrea Zanoni che sottolinea il valore dell'operazione condotta dalle forze dell'ordine. " A loro va il mio plauso – dichiara – per aver smascherato un sistema criminale ben organizzato che lucrava sulla sofferenza degli animali e sull’illegalità”.
L'analisi del consigliere vira poi sulla legge sui richiami vivi approvata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale del Veneto. "Questa operazione dimostra quanto sia pericolosa e irresponsabile: una norma – prosegue Zanoni – che apre la porta proprio a soggetti come quelli oggi indagati, offrendo loro una copertura legale per attività che mettono a rischio la fauna selvatica e favoriscono il bracconaggio”.
Secondo le indagini, rimarca il consigliere di Avs, gli uccelli venivano catturati in natura durante la migrazione, poi ‘regolarizzati’ con anelli contraffatti o inseriti forzatamente, causando gravi lesioni agli arti: "Un trattamento crudele e inaccettabile, che dimostra, ancora una volta, come il business dei richiami vivi sia alimentato da pratiche illegali e violente”.
E poi un nuovo affondo sulla legge regionale, definita da Zanoni "un regalo" ai trafficanti di fauna selvatica. "Invece di tutelare gli animali e contrastare il bracconaggio, si legittima un mercato nero che genera migliaia di euro di profitti illeciti. È una vergogna – dichiara – che il Consiglio regionale abbia approvato una norma del genere, ignorando i rischi e le evidenze fornite da anni di indagini e sequestri".
Infine una riflessione sul valore dell'operazione "Verso Nord".
"Ha messo in luce un sistema articolato, con strutture e strumenti sofisticati per la cattura e la falsificazione degli anelli identificativi. Mi auguro – conclude Andrea Zanoni – che questa indagine sia solo l’inizio di una stretta contro il traffico di avifauna e che i cittadini, in particolare i cacciatori, siano consapevoli dei rischi e delle responsabilità che l’acquisto di richiami vivi comporta”.













