"Sembra il Far West: non si deve aver paura a denunciare", don Laghi dopo le aggressioni della baby gang: "Ma non dobbiamo perdere la volontà di costruire comunità"
Sono mesi di tensione a Brentonico per una serie di aggressioni, vandalismi e danneggiamenti con protagonisti alcuni giovani. L'intervento di don Daniele Laghi: "E' fondamentale ritornare a certi valori quali il rispetto, il senso del limite e dei 'No' che aiutano a crescere. Poi la comunità deve essere a disposizione per incontrare, dialogare, ascoltare e aiutare a contrastare la negatività"

BRENTONICO. "Sembra una situazione da far west. Queste aggressioni sono incresciose, anche per la giovane età dei protagonisti e ancora di più l'ultimo caso perché è stata presa di mira una persona invalida". Queste le parole a il Dolomiti di don Daniele Laghi, il parroco di Brentonico commenta l'ultimo gravissimo episodio sull'Altipiano. "C'è preoccupazione e anche paura ma le persone devono denunciare, senza avere il timore di ritorsioni. Non basta, però, la repressione: speriamo che si possa ritornare a creare comunità, così come a seminare civiltà nel concetto di educazione civica, rispetto e relazioni".
Sono ormai mesi di tensione con protagonisti alcuni giovani, la presenza di una baby gang che si rende autrice di danneggiamenti e aggressioni ormai da diverso tempo. "Siamo esasperati", avevano spiegato alla fine dell'anno scorso alcuni residenti (Qui articolo). La settimana scorsa un altro episodio con un 70enne, invalido civile al 75% e reduce da un delicato intervento chirurgico, è uscito di casa per una passeggiata.
Nel corso della camminata in pieno centro è stato preso di mira da alcuni ragazzini seduti su una panchina. Prima è stato deriso e, dopo aver inizialmente ignorato le provocazioni, il 70enne ha chiesto il perché di quell'atteggiamento. E' stato raggiunto da uno sputo e si è passati quindi alle minacce. L'anziano a sua volta ha risposto che l'avrebbe denunciato alle forze dell'ordine e ha estratto il cellulare per scattare una foto. E' stato in quel momento che è stato colpito al braccio (Qui articolo).
"Purtroppo sull'Altipiano, ma anche in altri centri più piccoli, ci sono queste situazioni che solitamente avvengono nelle città", prosegue don Laghi. "La realtà di Brentonico ha radici profonde e unità ma ci sono tanti nuovi nuclei familiari, che si sono integrati bene ma c'è qualche situazione di disagio. Giovani e giovanissimi che si sentono annoiati e si comportano in questo modo così preoccupante. I cittadini devono avere il coraggio di denunciare mentre le forze dell'ordine sono molto presenti e hanno intensificato i monitoraggi. Non è sufficiente la repressione e qualcosa bisogna fare qualcosa per non arrivare all'esasperazione. L'autunno scorso, in collaborazione e d'accordo con il Comune, abbiamo organizzato alcuni incontri rivolti a tutti i cittadini ma non hanno partecipato i ragazzi che avrebbero avuto più bisogno".
Si è parlato anche con le famiglie. "Ma chiedere aiuto è molto difficile e ci vuole anche la volontà di farsi aiutare. E' fondamentale ritornare a certi valori quali il rispetto, il limite e il confine", evidenzia don Laghi. "I 'No' che aiutano a crescere. Poi la comunità deve essere a disposizione per incontrare, dialogare, ascoltare e aiutare per contrastare la negatività, ritrovare equilibrio e fiducia: seminare per uscire da una situazione certamente di sconforto. Questi giovani devono essere sostenuti nella crescita e non devono essere lasciati soli ma ci deve essere anche la disponibilità perché ciascuno è chiamato poi a una scelta della persona che vuole diventare".
Oltre le aggressioni, ci sono episodi di danneggiamento e vandalismo. Seppur ci sia preoccupazione, l'appello di don Laghi è comunque quello di insistere sulla possibilità di aiutare questi giovani. "Le istituzioni, così come la chiesa e il terzo settore possono giocare ancora un ruolo fondamentale prima di abbandonare la speranza davanti a questa realtà difficile. E' necessario insegnare che la libertà non è solo diritti ma anche doveri nei confronti degli altri per costruire qualcosa".












