Siluri sul Garda, ennesima cattura di un esemplare oltre il metro: "Era in caccia su un fondale sassoso dove si riproducono le sarde, servono misure di contenimento"
A catturare il siluro l'apneista Daniele Bertoloni: "Ho voluto immergermi in una zona con il fondale ricoperto di sassi e dove si riproducono le sarde per verificare se la specie alloctona si fosse spinta fin lì, e la conferma è arrivata"

PADENGHE SUL GARDA. Ennesima cattura di un grosso pesce siluro sul lago di Garda: dopo i 13 pescati durante la battuta di pesca sportiva contenitiva lo scorso fine settimana (QUI ARTICOLO), e il precedente avvistamento di un esemplare di circa 3 metri nelle scorse settimane (QUI ARTICOLO), la notizia arriva direttamente da Padenghe sul Garda.
A fiocinare l'esemplare, lungo circa 1,3 metri e del peso di oltre 13 chili, è stato il pescatore apneista Daniele Bertoloni che a il Dolomiti spiega: "Nella giornata di ieri, sabato 31 maggio, ho voluto immergermi in una zona con il fondale ricoperto di sassi e dove si riproducono gli agoni (le sarde di lago, ndr) per verificare se la specie alloctona si fosse spinta fin lì, e la conferma è arrivata".
Bertoloni specifica come nello stomaco del siluro pescato abbia trovato appunto diversi esemplari di agone, testimonianza di come il predatore alloctono "abbia banchettato in un'area che un tempo era frequentata da molti lucci, proprio alla luce della presenza delle sarde, mentre ora la situazione è cambiata proprio a causa della presenza dei siluri".

L'apneista spiega come attualmente i siluri "siano in caccia in movimento, alla ricerca di prede, a circa un paio di metri dal fondale" e come sia fondamentale "intervenire subito per un contenimento efficace della specie".
Parlando delle contromisure volte a "combattere" la presenza “super-predatore” in grado di cibarsi di ogni specie ittica e non solo, e che rappresenta un problema con cui il delicato ecosistema lacustre deve fare i conti, a riflettere sul tema nei giorni scorsi era stato anche Filippo Gavazzoni - vicepresidente della Comunità del Garda nonché vicesindaco di Peschiera - che aveva ribadito l'intenzione di allargare l'area d'azione della battuta di pesca sportiva contenitiva promossa proprio dalla Comunità del Garda, e di replicarla almeno due o tre volte all'anno.
"La presenza del siluro - aveva osservato Gavazzoni - non è certo il problema principale per l'ecosistema, ma è uno dei tanti che contribuisce a minare la biodiversità del lago di Garda e sul quale è possibile intervenire concretamente, ed è quindi necessario farlo".


















