Telefonia mobile improvvisamente spenta in ampie zone dell'Altopiano, il Comune sollecita soluzioni rapide: "Manca un servizio essenziale"
Disagi a Brentonico perché un’antenna di telefonia mobile è stata spenta. Il sindaco Mauro Tonolli: "La responsabilità tecnica e gestionale è in capo a soggetti privati e agli organismi di vigilanza nazionali e provinciali. Garantire una connessione stabile e affidabile è oggi un servizio essenziale, non solo per i residenti ma anche per le attività economiche e per il turismo del nostro territorio. Continueremo a insistere con determinazione"

BRENTONICO. Antenna per i cellulari spenta e grandi difficoltà per i residenti. Una situazione che crea un certo nervosismo tra la popolazione sull'Altipiano di Brentonico. Un problema che si registra già da diverso tempo e che rende difficile qualunque attività, anche un'eventuale richiesta di intervento o soccorso sanitario.
"La responsabilità tecnica e gestionale delle antenne è in capo a soggetti privati e agli organismi di vigilanza nazionali e provinciali", spiega Mauro Tonolli, sindaco di Brentonico. "Il nostro compito è quello di fare da tramite e di rappresentare con forza le esigenze del territorio. Abbiamo immediatamente attivato tutti i canali possibili affinché la situazione trovi una soluzione rapida e condivisa. Ringraziamo anche i cittadini e i privati che hanno dimostrato collaborazione e spirito di comunità".
Il disservizio si ripercuote in particolare nelle zone di San Giacomo, Polsa e San Valentino.
"L'antenna di San Giacomo è gestita da Inwit, società nata da Tim e partecipata oggi anche da Vodafone. A Inwit spetta la gestione tecnica delle strutture, mentre gli operatori telefonici (Tim, Vodafone e altri) forniscono i servizi agli utenti finali. Subito dopo lo spegnimento dell’antenna, il Comune ha contattato la società richiedendo informazioni e inviando solleciti formali per il ripristino del servizio. Parallelamente, alcuni privati del territorio hanno manifestato la disponibilità a mettere a disposizione spazi e terreni per una nuova installazione".
Il Comune di Brentonico è in costante contatto con gli operatori per monitorare i disagi. "Il Comune non ha poteri diretti sulla gestione delle reti di telecomunicazioni, che rientrano nel libero mercato sotto la vigilanza di Agcom e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy", prosegue Tonolli. "L’Amministrazione può tuttavia segnalare i disagi e sollecitare che l’iter autorizzativo proceda nel più breve tempo possibile. L’approvazione delle nuove installazioni è infatti competenza della Provincia di Trento".
L’impegno è quello di trovare soluzioni rapide. Il Comune di Brentonico conferma la volontà di monitorare costantemente l’evoluzione della vicenda, mantenendo un dialogo aperto con gli operatori e sollecitando interventi concreti nel più breve tempo possibile, nel rispetto delle competenze di ciascun soggetto coinvolto.
"Garantire una connessione stabile e affidabile è oggi un servizio essenziale, non solo per i residenti ma anche per le attività economiche e per il turismo del nostro territorio. Continueremo a insistere con determinazione", conclude Tonolli.













