Torna la Festa del pesce: un appuntamento di solidarietà con i progetti di Insieme si può. Il ricavato andrà a sostegno dell'imprenditoria femminile in Africa
Al via la Festa del pesce, il tradizionale appuntamento con cui Belluno festeggia nel segno della solidarietà. L’appuntamento è dal 29 al 31 agosto al campo sportivo di Cusighe e il ricavato sarà impiegato nel progetto “Donne: protagoniste del loro futuro” per la formazione e l’imprenditoria femminile in Congo, Uganda e Rwanda

BELLUNO. Al via la Festa del pesce, il tradizionale appuntamento con cui Belluno festeggia nel segno della solidarietà. “Siamo giunti alla 41esima edizione di quello che per noi è uno dei principali appuntamenti sul territorio, che ci permette di incontrare chi ci sostiene e di far conoscere i progetti che ci vedono impegnati 365 giorni l’anno. Con questo appuntamento sosteniamo in particolare le donne, che in molti Paesi continuano a scontrarsi con barriere sociali, economiche e culturali che ne limitano la capacità di affermarsi come protagoniste del proprio futuro” afferma Daniele De Dea, presidente dell’associazione “Insieme si può…” che organizza l’evento.
L’appuntamento è dal 29 al 31 agosto al campo sportivo di Cusighe, dove i numerosi volontari saranno impegnati a offrire ottimo cibo, buona compagnia e tanto divertimento. Tutte le sere dalle 19 e la domenica anche a pranzo saranno servite specialità di pesce, mentre non mancheranno la consueta pesca di beneficenza e tanta musica.
Ma soprattutto la solidarietà: il ricavato sarà infatti impiegato nel progetto “Donne: protagoniste del loro futuro” per la formazione e l’imprenditoria femminile in Congo, Uganda e Rwanda. In particolare, in Congo saranno installati pannelli solari presso la Missione di Kikwit, che accoglie giovani studentesse affinchè possano frequentare le scuole superiori (attualmente sono costrette a studiare a lume di candela a causa della mancanza di elettricità, che impedisce inoltre di conservare gli alimenti), in Uganda 65 donne sieropositive riceveranno formazione professionale e strumenti per avviare piccole attività, oltre a una maggiore consapevolezza per l’accesso alle cure, mentre in Rwanda 20 donne di Murama verranno formate in ambito agricolo e accompagnate nell’avvio di micro-imprese.
“Un grande augurio a tutta l’organizzazione della Sagra - afferma il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin - un appuntamento che è diventato tradizione e che ogni anno porta con sé non solo momenti di festa, ma anche un messaggio di solidarietà e impegno civile. Questa festa è la dimostrazione concreta di come, con il lavoro di squadra, si possano costruire progetti grandi e importanti. Lo scorso anno, grazie alla generosità di tante persone, è stato possibile raccogliere oltre 38.000 euro per il Pulmino della Vita di Aleppo e quest’anno l’obiettivo è altrettanto ambizioso: sostenere le donne in Africa, permettendo loro di avviare imprese, conquistare autonomia e dignità. È un aiuto concreto, che offre speranza e futuro”.
Sono circa 200 i volontari che rendono possibile l’evento e a loro va il ringraziamento dell’amministrazione. “Il loro impegno - prosegue De Pellegrin - è la prova che i momenti di festa sono molto più che svago: sono un’esperienza di comunità, una palestra di cittadinanza attiva e un modo per trasmettere ai giovani valori che non si imparano sui libri, ma si apprendono giorno dopo giorno. Mi auguro ci sia sempre un ricambio generazionale, perché queste manifestazioni possano continuare a vivere e a crescere: un grazie speciale va quindi agli adulti che da anni prestano servizio e che, con l’esempio, formano le nuove generazioni”.
“Il nostro obiettivo è permettere a ogni donna di costruire il suo futuro con dignità, autonomia e speranza. Ringraziamo quindi fin da ora - conclude De Dea - tutti coloro i quali ci stanno aiutando da mesi nell’allestire l’evento, gli sponsor per l’indispensabile sostegno e chi vorrà venire a trovarci in questi tre giorni di festa: vi aspettiamo a braccia aperte”.
È inoltre già possibile donare a sostegno dei progetti e delle donne: tutte le informazioni sul sito dell’associazione www.365giorni.org.












