Tragico ritrovamento all'alba: detenuto trovato morto in carcere
Si tratta del cinquantottesimo suicidio in una struttura penitenziaria italiana dall'inizio dell'anno. Il suicidio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì a Belluno

BELLUNO. Ancora un suicidio in carcere, questa volta a Belluno. A togliersi la vita un 35enne che era detenuto nella sezione ''Protetti'' quella destinata al ''contenimento di soggetti che abbiano il divieto di incontro con la restante popolazione detenuta - spiega il Ministero della Giustizia - per condizioni personali ovvero per ragioni detentive e/o processuali'' (si va dagli appartenenti alle forze dell'ordine autori di reato, ai collaboratori di giustizia, ai transessuali, i sex offender o coloro che hanno compiuto reati di natura sessuale).
Secondo i dati del Ministero della giustizia, la Casa Circondariale di Belluno ospita 106 detenuti su 89 posti regolamentari (7 i posti non disponibili). Il personale di polizia penitenziaria conta 78 agenti effettivi, più 8 amministrativi e 2 educatori. “I tre istituti penitenziari del territorio - spiegava a il Dolomiti Robert Da Re, segretario generale Cisl Fns (Federazione nazionale sicurezza) Belluno Treviso, a margine di fatti accaduti a metà agosto con una manifestazione dei detenuti contro il caldo e il sovraffollamento - cioè la Casa Circondariale di Belluno, quella di Treviso e l’Istituto per minori di Treviso, sono tutti sovraffollati. In particolare, la Casa Circondariale di Treviso, fino a un mese fa, era il penitenziario più affollato d’Italia”. E infatti Treviso, dati del ministero, certifica ad oggi 225 detenuti su 132 posti regolamentari.
Anche Belluno non fa eccezione, come detto qui sopra, ma sulle cause del decesso avvenuto nella notte a cavallo tra lunedì e martedì (la scoperta è avvenuta ieri mattina) indagano le forze dell'ordine. In Italia sono 58 i suicidi dall'inizio dell'anno in carcere. Una strage silenziosa che ogni anno si ripete con numeri preoccupanti (negli ultimi 3 anni sono state 85, 70 e 91 le persone che si sono tolte la vita nelle strutture penitenziarie del Paese). A Belluno era dal 2016 che non si registrava un fatto di questo tipo.












