Trento, emissioni giù del 32% ma serve accelerare: il Comune punta a tagliare il 47% entro il 2030
Questo è quanto emerge dal monitoraggio aggiornato al 2024, che evidenzia anche un calo del 27% dei consumi energetici pro capite. I risultati, però, variano da settore a settore: ottima la performance del comparto residenziale, in difficoltà invece trasporti e terziario, quest’ultimo influenzato anche dall’aumento dei flussi turistici

TRENTO. La città di Trento ha tagliato del 32% le emissioni di CO₂ rispetto al 2006, ma il traguardo del 40% previsto entro il 2030 e stabilito dal “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” promosso dalla Commissione europea è ancora da raggiungere.
Per avvicinare la città all’obiettivo, il comune di Trento ha individuato un traguardo ancora più ambizioso: se tutte le misure del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc), approvato il 15 novembre 2022, saranno attuate, la riduzione complessiva potrebbe arrivare al 47%.
Questo è quanto emerge dal monitoraggio aggiornato al 2024, che evidenzia anche un calo del 27% dei consumi energetici pro capite. I risultati, però, variano da settore a settore: ottima la performance del comparto residenziale, in difficoltà invece trasporti e terziario, quest’ultimo influenzato anche dall’aumento dei flussi turistici.
Nel dettaglio, il settore residenziale ha registrato la riduzione più significativa nei consumi energetici (-33%) e nelle emissioni (-37%). Il settore dei trasporti invece, pur avendo ridotto le emissioni di Co2 del 32% rispetto al 2006, negli ultimi cinque anni si è registrato un nuovo incremento: è dunque importante rafforzare le azioni di questo ambito.
Nel settore comunale, i consumi energetici si sono ridotti del 7%, complice l’apertura di nuovi edifici pubblici (per esempio i nidi di Martignano e Ravina, i teatri di Meano e Villazzano) e l’ampliamento di alcune scuole con l’apertura delle materne nel mese di luglio e il conseguente consumo di energia per alimentare gli impianti di raffrescamento. Le emissioni del comune sono scese del 13% rispetto al 2006, anche grazie ai 23 impianti fotovoltaici installati sugli edifici pubblici, che nel 2024 hanno generato oltre 166 MWh di energia pulita.
Nel settore terziario i consumi sono invece aumentati dell’8%, anche a causa della crescita del turismo, invece le emissioni si sono ridotte appena del 5%.
Uno degli ambiti in cui è necessario un deciso cambio di passo è quello delle energie rinnovabili. Nonostante gli obiettivi ambiziosi fissati nel Paesc, l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili non è stato ancora sufficiente. È fondamentale intensificare gli sforzi per promuovere l’installazione di impianti sia a livello comunale che privato, rimuovendo eventuali ostacoli burocratici e incentivando l’adozione di tecnologie innovative.
Tra le azioni più efficaci si evidenziano buoni nell’ammodernamento dell’illuminazione pubblica, con una riduzione del 39% dei consumi per punto luce dal 2006 al 2024. Inoltre, sono stati approvati il Piano della Mobilità Sostenibile e il Biciplan in collaborazione col dipartimento di Ingegneria civile ambientale e meccanica dell’Università di Trento, ed è in fase di implementazione la Smart City Control Room, per una gestione intelligente del traffico e dei servizi urbani.
Il Paesc non si limita alla mitigazione delle emissioni, ma prevede anche 12 azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, per aumentare la resilienza urbana, ridurre il consumo di suolo, migliorare la gestione delle acque e contrastare il rischio idrogeologico.
Tra le norme già avviate ci sono l’approvazione del Piano del Verde Urbano, l’aumento di aree verdi e alberature, i progetti come “Co2 Open Park” e “Tutti al fresco”, con installazione di pergole e gazebo nelle scuole, l’implementazione di sistemi di telecontrollo per il risparmio idrico e la riqualificazione ecologica del fiume Fersina con il progetto “BioValue” che mira a creare un sistema ecologico e sociale multifunzionale, attraverso una pianificazione attenta alla natura e alla partecipazione civica.
Il Comune di Trento ha già fatto molto per ridurre consumi ed emissioni, ma il percorso ha bisogno di accelerare l’implementazione di alcune azioni, continuare a monitorare i risultati, definire indicatori specifici e adottare misure correttive per garantire l’efficacia degli interventi














