Troppi fungaioli nei boschi, i residenti chiedono l'intervento dei carabinieri: raffica di multe e 100 chili sequestrati tra cestini troppo pieni e transiti non autorizzati
Nel corso dell'estate i carabinieri forestali hanno intensificato i controlli nei boschi per la presenza di troppi fungaioli. Ecco il bilancio dell'attività

BELLUNO. Troppi fungaioli nei boschi. Una situazione insostenibile tanto che numerosi residenti e associazioni locali hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Il risultato dell'estate fino a oggi? Una raffica di multe per un importo superiore ai 10 mila euro.
Questo il bilancio dei carabinieri forestali dopo un'intensificazione dei controlli nei territori di Cadore e del Comelico, in particolare nell'aree ricomprese nella Rete Natura 2000, zone soggette a vincoli idrogeologici e paesaggistici, ma anche regolamentate da un'apposita legge regionale in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi quali organismi essenziali per il mantenimento del suolo forestale e della biodiversità.
Nel corso della stagione estiva, i carabinieri forestali dei nuclei di Auronzo di Cadore e di Santo Stefano di Cadore hanno effettuato oltre 85 servizi di controllo e hanno identificato complessivamente 143 persone: ben 42 sono state sanzionate per violazioni principalmente sulla raccolta in giorno di divieto, il mancato possesso del corrispondente permesso, l’uso di contenitori non idonei e infine l’eccesso nei limiti di raccolta consentiti. La normativa regionale fissa tali limiti in 3 chili complessivi a persona, con un massimo di 1 chilo per ciascuna specie di funghi. L’importo totale delle sanzioni ha superato i 10.500 euro.
Complessivamente sono stati sequestrati circa 100 chili di funghi, prevalentemente porcini. I proventi delle sanzioni vengono ripartiti tra l’Unione Montana di riferimento e i Comuni interessati, risorse destinate a interventi di manutenzione e tutela ambientale.
Operazioni di controllo anche nella Val Visdende: lì durante le settimane di agosto si sono caratterizzate per un’alta affluenza turistica. In quest’area, i carabinieri forestali hanno staccato 12 sanzioni per transito non autorizzato di mezzi motorizzati su viabilità forestale, vietata per motivi legati alla protezione dal dissesto idrogeologico. Ai conducenti dei veicoli sono state contestate le corrispondenti sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.400 euro.
Con il servizio suppletivo in Val Visdende, i carabinieri forestali hanno anche offerto un presidio locale ai frequentatori del Comelico, cioè famiglie, escursionisti e amanti della montagna. Un impegno nella salvaguardia del patrimonio naturale e presenza capillare sul territorio con l'obiettivo di garantire il rispetto delle norme ambientali, la sicurezza dei cittadini e la fruizione responsabile della montagna e delle foreste.


















