Un’estate all’insegna del volontariato informatico: giovani e anziani insieme per imparare le tecnologie, successo contro il gap digitale
Un bilancio positivo per i corsi estivi di informatica, nei quali giovani studenti bellunesi hanno dedicato volontariamente una parte delle loro vacanze estive per insegnare ad adulti e anziani l’utilizzo delle moderne tecnologie. 30 gli studenti impegnati, con oltre 80 iscritti e 70 ore di corso erogate

BELLUNO. Un bilancio positivo per i corsi estivi di informatica, nei quali giovani studenti bellunesi hanno dedicato volontariamente una parte delle loro vacanze estive per insegnare ad adulti e anziani l’utilizzo delle moderne tecnologie.
“Questa e altre iniziative delle Scuole in Rete sono fondamentali per il territorio. In particolare, il dialogo intergenerazionale e la riduzione del divario digitale devono essere obiettivi primari: per questo ringrazio di cuore i giovani volontari, che si sono messi a disposizione della comunità con solerzia e passione offrendo le loro conoscenze a chi ne aveva più bisogno, e tutti i corsisti per l’entusiasmo con cui hanno partecipato” dichiara Lorenzo Chiesura, vicepresidente dell'associazione Amici delle Scuole in Rete e coordinatore dei corsi.
L’associazione, assieme alle Scuole in Rete, organizza infatti ogni anno le lezioni in tre sedi: Feltre, Ponte nelle Alpi (3° edizione) e Belluno (15° edizione). Sono corsi aperti a tutti, soprattutto a chi vuole rafforzare le competenze di base e scoprire le altre potenzialità della tecnologia. I giovani hanno infatti trattato vari temi, dall’utilizzo dello smartphone, la gestione delle email, di Word e la navigazione in Internet, ad argomenti di grande attualità e utilità come il rapporto con la pubblica amministrazione e l’uso dello Spid e del portale Sanità Km Zero. Grande novità di quest’anno è stato l’approfondimento dedicato all’Intelligenza artificiale: non solo spiegazione dei termini, ma promozione di un uso consapevole quale strumento di grande aiuto nella vita quotidiana, anche per i più anziani.
Ben 30 gli studenti quest’anno, che hanno supportato oltre 80 iscritti con 70 ore di corso erogate. “Questo impegno - afferma Alessandro, un giovane volontario - ha aiutato anche noi, a partire dalla possibilità di imparare come comunicare meglio con gli altri”. Il progetto Giovani contro il Gap Digitale rappresenta infatti anche un profondo momento di incontro e scambio tra generazioni. Ne è un esempio perfetto la gita al Museo etnografico della Provincia di Belluno, organizzata con l’associazione Isoipse nell’ambito del progetto Memorie di Neve: qui i ruoli si sono invertiti, con gli anziani divenuti insegnanti per raccontare ai giovani le loro memorie ed esperienze di vita. “L’incontro tra adulto e ragazzo - commenta Eliseo, uno dei corsisti - dà origine ad uno scambio in cui l’anziano porta il proprio bagaglio di esperienze e il giovane le sue competenze”.
Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione degli Istituti scolastici Dal Piaz, Catullo e le Scuole medie di Canevoi rispettivamente per Feltre, Belluno e Ponte nelle Alpi, il patrocinio dei tre Comuni e il sostegno economico dei Lions e della Regione Veneto all’interno del bando “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo” (progetto “Memorie di Neve” con capofila l’Associazione Isoipse) che ha cofinanziato l’iniziativa per Belluno e Ponte nelle Alpi.












