Voragine di 12 metri nel letto dell'Adige sotto il ponte Principe Umberto, a rischio le fondamenta di un pilone
Il pilone 3 del ponte ha registrato un abbassamento di circa 25 millimetri, la criticità è nota da tempo al Comune e ora si accelera per i lavori: i risultati dei monitoraggio illustrati in un convegno organizzato dall'Ordine degli Ingegneri

VERONA. Il ponte sull'Adige Principe Umberto a Legnago, nel veronese, è a rischio stabilità: si è infatti formata, a causa dei gorghi del fiume, una voragine di 12 metri che mina le fondamenta di uno dei quattro piloni.
La situazione è nota all'amministrazione e sotto controllo, e già da mesi sono iniziati alcuni interventi e da circa 4 anni viene disposta la chiusura del ponte nel caso in cui il livello dell'Adige raggiunga i 17,5 metri sul livello del mare.
La questione è stata analizzata nel dettaglio durante un convegno organizzato dall'Ordine degli Ingegneri di Verona al Centro ambientale archeologico di Via Fermi, in cui sono stati esposti i risultati dei monitoraggi effettuati attraverso dei sensori installati dal comune e che controllano la struttura.
Ad emergere è stato come il pilone 3 del ponte abbia registrato dall'aprile del 2024 un abbassamento di circa 25 millimetri e come il consolidamento già progettato circa due anni fa necessiti di essere messo in pratica in tempi brevi.
Ad essere specificato è come l'avvallamento del fondo dell'alveo del fiume, creatosi dopo il lavori di rafforzamento effettuati nel 2003, possa compromettere la stabilità della pilone interessato e come si stia valutando di abbassare la soglia di sicurezza del livello del fiume a 15 metri fino al termine degli interventi di risanamento.
Parlando proprio degli interventi il Comune, non potendo contare sui fondi Pnrr, ha deciso di intervenire con risorse proprie mettendo a bilancio un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, con i lavori che inizieranno entro la fine dell'anno.













