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Trento
18 settembre | 20:20

Accoltellò due cuochi fuori dalla discoteca: 25enne patteggia 3 anni, 9 mesi e 10 giorni per il duplice tentato omicidio. Nessun maxi risarcimento

La rissa, per futili motivi, era avvenuta nel cuore della notte, tra il 12 e il 13 febbraio del 2025 in centro a Madonna di Campiglio all'esterno di una discoteca. Due giovani cuochi erano stati raggiunti da dei fendenti. A colpirli un 25enne impiegato come lavapiatti in un albergo della zona

Accoltellò due cuochi fuori dalla discoteca: 25enne patteggia 3 anni, 9 mesi e 10 giorni per il duplice tentato omicidio

TRENTO. Nessun maxi risarcimento da un milione di euro. Si è concluso con un patteggiamento a 3 anni, 9 mesi e 10 giorni il procedimento per tentato duplice omicidio nato dall’accoltellamento avvenuto nel febbraio 2025, che aveva coinvolto due cuochi e l'aggressore, un terzo lavoratore stagionale. Quest’ultimo, difeso dagli avvocati Nicola Zilio e Piergiorgio Tiraferri, ha scelto di patteggiare la pena.

 

Il processo si era aperto nell'aprile dello scorso anno. Uno dei due cuochi (avevano al tempo 21 e 32 anni) era stato raggiunto dai fendenti nella zona vicino alla milza e ai reni e i colpi avrebbero potuto rivelarsi fatali.
Quadro clinico che tuttavia era stato fortemente ridimensionato dopo i primi accertamenti tanto che era stato dimesso dopo 6 giorni di ricovero.

 

Il cuoco aveva chiesto al 25enne che lo aveva colpito con un coltello una grossa somma risarcitoria di 1 milione di euro per il tramite del suo avvocato con richiesta di provvisionale di 100 mila euro. Una somma che avrebbe tenuto conto dei danni subiti, dell'assistenza di cui aveva avuto bisogno e della perdita di lavoro.

 

Il procedimento a carico del lavoratore 25enne si è concluso oggi con il patteggiamento. Niente quindi per la maxi somma di risarcimento richiesta da uno dei due cuochi accoltellati. Ad oggi, fra l'altro, non è stato ancora trovato il coltello usato all'esterno del locale.

 

LA VICENDA
La rissa, per futili motivi, era avvenuta nel cuore della notte, tra il 12 e il 13 febbraio del 2025 in centro a Madonna di Campiglio all'esterno di una discoteca. Due giovani cuochi erano stati raggiunti da dei fendenti. A colpirli un 25enne impiegato come lavapiatti in un albergo della zona.

 
I due erano stati immediatamente soccorsi dai sanitari e trasportati all'ospedale di Trento. All'arrivo dei militari il 25enne si era già allontanato a bordo della sua macchina. Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a risalire al numero di targa del mezzo e all'identità del suo utilizzatore. Nella sua abitazione le autorità avevano rinvenuto scarpe e indumenti ancora macchiati di sangue.

 

Le ricerche del giovane si erano concluse dopo circa un'ora, quando era stato trovato mentre camminava lungo una pubblica via. “Subito bloccato e condotto alla stazione carabinieri di Madonna di Campiglio – scrivevano i militari – è stato riconosciuto in maniera certa come l'aggressore armato di coltello che aveva ferito i due malcapitati”.

 

Il 25enne a cui è contestato il duplice tentato omicidio era finito agli arresti domiciliari.

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