Acqua, dopo le abbondanti piogge: “Recuperato sensibilmente il deficit accumulato”. Migliorano le riserve in Lombardia
A fare il punto è la Regione Lombardia, dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni – che hanno causato anche grosse problematiche. “Purtroppo – dice l'assessore Massimo Sertori – dopo tanta siccità, eventi piovosi intensi hanno provocato ingenti danni ai territori montani e pedemontani”. Ecco il punto sul fronte delle riserve idriche

MILANO. “Crisi idrica: le riserve delle acque migliorano rispetto alle scorse settimane in Lombardia”. A dirlo è l'assessore regionale agli Enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori, sulla base dei dati elaborati da Arpa Lombardia.
“Le abbondanti precipitazioni che hanno interessato la nostra regione negli ultimi giorni – sottolinea Sertori – hanno avuto ripercussioni importanti, tanto che Regione Lombardia ha ritenuto opportuno richiedere lo 'stato di emergenza'. Purtroppo, dopo tanta siccità, eventi piovosi intensi hanno provocato ingenti danni ai territori montani e pedemontani”.
L'altra faccia della medaglia, però, è proprio legata alla crescita delle riserve d'acqua: nella calda e secca estate 2026 infatti, la crisi idrica ha colpito duro in particolare in Pianura – con la Lombardia che, proprio per garantire un maggior sostegno al comparto agricolo regionale, ha firmato un accordo con la Provincia autonoma di Trento per aumentare gli afflussi d'acqua nel lago d'Idro.
“Queste piogge – sottolinea infatti l'assessore – hanno portato acqua verso i campi in pianura, e soprattutto hanno migliorato il riempimento dei grandi laghi e degli invasi”. Gli ultimi dati, relativi alla scorsa settimana (al 23 agosto), vedono sul territorio regionale un deficit complessivo, rispetto alla media del periodo di riferimento, del 34%. La rilevazione precedente aveva però fatto segnare un deficit del 50%, con punte del 60-70% in alcuni sottobacini.
“In realtà – spiega l'assessore – questi dati sono in parte già superati: dal 23 agosto infatti i laghi Maggiore, Como e Iseo hanno continuato a migliorare il livello”. Per quanto riguarda il lago Maggiore per esempio, il 20 agosto era stato registrato un livello pari quasi a quello di minima regolazione (-40 centimetri sullo zero idrometrico), sette giorni dopo il dato era a +25 centimetri: “In pochi giorni sono stati invasati 136 milioni di metri cubi d'acqua, dei quali più della metà dopo il 23 agosto”.
Anche il lago di Como ha visto una rapida risalita dei livelli: “Abbiamo guadagnato circa 80 centimetri, che equivalgono – sottolinea Sertori – a più di 100 milioni di metri cubi d’acqua. Questo ha permesso di incrementare le erogazioni verso l’Adda a valle del Lago, sostenendo ancora l’irrigazione”. Anche per quanto riguarda i bacini di Oglio, Chiese, Brembo e Serio le precipitazioni “hanno portato benefici, oltre che danni” assicurando un recupero sensibile del deficit accumulato “anche se non possiamo ancora dire che siano tornati alla normalità”.
In definitiva, concludono le autorità: “Nonostante i miglioramenti che hanno interessato il territorio lombardo, la situazione permane comunque ancora critica nell'ambito dell'intero bacino del fiume Po” e nell'ultima riunione, tenutasi negli scorsi giorni, l'Autorità di bacino del fiume ha ritenuto opportuno mantenere ancora lo stato di severità idrica alta a livello distrettuale.


















