Addio a Nello Boschi, si è spento a 90 anni il carbonaio. Grande commozione della comunità: "Pensi che certi personaggi non debbano morire mai"
E' morto Nello Boschi, carbonaio e storico gestore dell'osteria Ljetzan a Giazza. Il commosso ricordo di Antonia Stringher: "Si distingueva per la sua giovialità, la sua disponibilità al dialogo, alla chiacchiera mentre si sorseggiava il caffé: ti abbracciamo forte e ti diciamo arrivederci in cielo, ti vogliamo bene"

SELVA DI PROGNO. E' morto Nello Boschi, il carbonaio di Giazza si è spento a 90 anni. Un grande lutto che commuove tutta la comunità e in particolare la Lessinia.
"Apprendere della morte di Nello Boschi è stato un colpo al cuore", le parole affidate ai social e riprese dalla pagina "Magica Lessinia" di Antonia Stringher, studiosa di tradizioni locali. "Seppur novantenne, pensi che personaggi così non debbano morire mai. Con lui se ne va un importante pezzo della nostra storia, e che storia. Gestore insieme alla moglie Mariuccia già dagli anni '60, dell'osteria 'ka'me birte' della piazza, ha dato ristoro e amicizia a milioni di escursionisti e appassionati di montagna che salivano a Giazza per ammirare il paesaggio e degustare la sua genuina cucina".

Come Boschi diventa carbonaio facendo rinascere un'attività spenta ormai da decenni? "E' il 1980 quando, non proprio soddisfatto della carbonella usata per cuocere le grigliate nel suo ristorante, decide di produrla da sé", ricorda Stingher. "Le ultime carbonaie attive a Giazza risalivano agli anni '40. Apprenderà l'arte da due esperti carbonai, Romano Nordera e Augusto Ravaro, i quali, dopo lunga corte, acconsentono di insegnare al Nello la preziosa arte".
Nell'estate del 1980 in località Teldarn di Giazza, "accenderà la sua prima carbonaia", aggiunge Stingher. "Attività portata avanti tuttora dal figlio Giorgio. Oltre all'aspetto materiale, con l'accensione della carbonaia dei Teldarn, si mantiene viva un'antica tradizione. Nello, oltre a questo, è stato molto altro: punto di riferimento sul territorio, si distingueva per la sua giovialità, la sua disponibilità al dialogo, alla chiacchiera mentre si sorseggiava il caffé. Nello è stato per me prezioso informatore su fatti, aneddoti ma soprattutto come testimone di fatti e avvenimenti accaduti durante la Seconda guerra mondiale".

Si è spento un custode della memoria e della cultura cimbra. I funerali sono previsti alle 10.30 di lunedì 10 agosto nella chiesa di Giazza.
"Lascia sicuramente un'importante eredità culturale. Nello masticava poco il cimbro però era solito congedare i clienti del bar e del ristorante con una frase diventata emblematica: 'dar leiste khoular ’un Ljetzan-arrivederci a Giazza'. E noi tutti dell'Associazione Tzimbar Aps, ti abbracciamo forte e ti diciamo arrivederci in cielo. Ciao Nello, ti vogliamo bene", conclude Stingher.


















