Al "Catullo" decolla la "3Tre", che torna a dicembre e con 300 fari a led nuovi di zecca. E l'intera area diventa la "3Tre Stadium Dolomiti Energia"
Quest'anno la "3Tre" che ritroverà la propria abituale collocazione temporale pochi giorni prima di Natale - il 23 dicembre - è stata presentata ufficialmente nella splendida sala conferenze del "Catullo", a simboleggiare un'ideale, ma anche pratica unione, tra l'aeroporto e la località trentina. "Investiamo, progettiamo, discutiamo - spiega il presidente Lorenzo Conci -, scambiamo informazioni, perché vogliamo far crescere quella è diventata una piccola industria"

VERONA. Il "Canalone Miramonti" non è solamente un pendio. Non è solamente una ripidissima lingua di neve lungo la quale i migliori interpreti del mondo della disciplina cercano la vittoria e l'appuntamento con la gloria.
E' un pezzo di storia dello sci alpino, è il "Maracanà" dello slalom, è un luogo "mitico", è l' "Università" dei pali stretti.
Dici "Canalone Miramonti" e dici, ovviamente, "3Tre", la gara più famosa al mondo di speciale: lì hanno vinto tutti i più grandi della storia, salire sul gradino più alto del podio, all'ombra delle Dolomiti di Brenta, significa aver ottenuto una "laurea magistrale" in slalom.
Dalla cancelletto di partenza e dalla pista di Madonna di Campiglio alle piste di decollo e atterraggio dell'aeroporto "Catullo" di Verona la distanza è breve, brevissima, molto inferiore ai 176 chilometri che separano lo scalo internazionale della città di Romeo e Giulietta dalla "Perla delle Dolomiti".
Sì, perché quest'anno, con un'azzeccatissima manovra di marketing, la "3Tre" che ritroverà la propria abituale collocazione temporale pochi giorni prima di Natale - si correrà il 23 dicembre - è stata presentata ufficialmente nella splendida sala conferenze del "Catullo", a simboleggiare un'ideale, ma anche pratica unione, tra l'aeroporto e la località trentina, conosciuta in tutto il mondo, che ogni anno ospita migliaia di turisti provenienti da ogni parte del globo.
"Questa collaborazione ha una scadenza... indeterminata - spiega il presidente del Comitato Esecutivo della "3Tre" Lorenzo Conci -. Visto che abbiamo orizzonti lontani, vogliamo fare sempre più cose e guardare al futuro, quale location migliore di questa per presentare l'edizione 2026 di una gara internazionale, che è entrata nel cuore di tutti, atleti, tecnici, tifosi e ha una storia incredibile. Investiamo, progettiamo, discutiamo, scambiamo informazioni, perché vogliamo far crescere quella è diventata una "piccola industria": il giorno successivo alla gara, e non è una frase fatta, ci mettiamo già all'opera per quella dell'anno successivo. E' così: dietro ad un appuntamento come la "3Tre" ci sono 365 giorni di lavoro. Abbiamo tante idee e un "grazie" enorme lo voglio rivolgere al nostro vice presidente esecutivo Giorgio Ferrari che, con la sua presenza costante, ha dato un impulso notevole".
Ecco, appunto: novità, investimenti, idee. Una delle più grandi news è quella riguardante la brandizzazione dell'intera area di gara
Il "Canalone Miramonti" resterà il "Canalone Miramonti" per sempre (per la serie, in chiave sportiva, "scherza con i fanti e lascia stare i santi") ma, da ora, lo stadio campigliano sarà ribattezzato "3Tre Stadium Dolomiti Energia".
"E' un accordo che annunciamo con entusiasmo - prosegue Conci -: è una sinergia estremamente importante, così come quello con l'aeroporto "Catullo", realtà di valore internazionale, con cui abbiamo tanti punti in comune, in primis quello di voler crescere. E poi, visto che stiamo parlando di novità, annunciamo che abbiamo compiuto un grande investimento per cambiare tutti i fari che illuminano la pista, passando da quelli alogeni, installati 25 anni, a quelli a led, che garantiranno circa il doppio dell'intensità. Insomma, l'abbinamento con Dolomiti Energia mi sembra assolutamente azzeccato: abbiamo installato circa 300 nuovi fari, che garantiranno una visibilità eccezionale e la qualità delle riprese televisive sarà eccezionale".
Quella tra la "3Tre" e l'aeroporto "Catullo" è una sinergia pressoché unica nel panorama internazionale, destinata a durare nel tempo. E, la presentazione del più famoso slalom del calendario della Coppa del Mondo, è stata anche l'occasione per i vertici dell'hub internazionale per ricordare che, a partire dal prossimo mese di marzo, saranno attivati sei collegamenti (tre d'andate e altrettanti di ritorno) con l'aeroporto di Fiumicino.
"Da sempre siamo legati alla provincia di Trento - queste le parole dell'aeroporto Catullo, Alessandra Bonetti - e anche al mondo dello sci, visto che, ogni anno gestiamo migliaia e migliaia tra atleti e praticanti, che qui atterranno, per poi raggiungere Madonna di Campiglio e le altre meravigliose località sciistiche del Trentino. Infatti abbiamo acquisito anche un ottimo "know how" nella gestione dei bagagli degli sciatori: ci sono giorni in cui riceviamo anche 2mila sacche, che vengono scaricate e caricate. Il rapporto, dunque, è molto stretto e poi noi abbiamo le piste d'atterraggio, che permettono a sportivi, professionisti e non, di raggiungere le piste da sci".
Tra l'altro, con i nuovi collegamenti con Fiumicino, per gli sciatori provenienti da lontanissimo sarà molto più facile avvicinarsi al Trentino e alle sue strutture.
"Assolutamente sì - conclude Bonetti -. I collegamenti saranno attivi dal prossimo 28 marzo, ma i biglietti sono già in vendita. La flessibilità sarà molto ampia, con tre voli d'andata e altrettanti di ritorno ogni giorni. Con un solo ticket, gli sciatori potranno arrivare dall'altra parte del mondo, dal Giappone, dal Brasile, dall'America, sbarcare a Fiumicino, montare su un altro aereo e, in poco tempo, essere qui".
A chiudere l'evento Paolo Bisti, vera e propria memoria storica della "3Tre"della gara campigliana, ha ripercorso la storia dell'evento, da Zeno Colò e le sue origini, ai successi della "Valanga Azzurra", dal tris di Alberto Tomba, sino ai giorni nostri con un successo italiano che manca ormai da 21 anni: l'ultimo azzurro a trionfare fu infatti Giorgio Rocca nel 2005.
Una cosa è certa: i campioni passano, ma la "3Tre" e il "Canalone Miramonti" restano. C'erano ieri, ci sono oggi e ci saranno domani.














