Armamento Polizia locale, il punto a Trieste: "A fronte di 250 pistole in dotazione 226 gli agenti idonei. Dall'introduzione, armi da fuoco mai usate sul campo"
Secondo il bilancio tracciato dal comune, a Trieste prestano servizio 226 agenti armati a fronte di 250 pistole in dotazione, ma nessuna arma è mai stata utilizzata sul campo dal momento della sua introduzione

TRIESTE. Nella mattina di oggi, 24 febbraio, la polizia locale di Trieste ha presentato attraverso una conferenza stampa in municipio un bilancio sull'armamento in dotazione degli agenti comunali, fornendo di pari passo alcuni approfondimenti relativi a figure fondamentali nella gestione e conservazione delle armi da fuoco che lavorano nel dietro le quinte dei distretti, e per questo meno conosciute, cioè gli armieri.
Ad oltre due anni dall'introduzione dell'arma da fuoco nella polizia locale, risalente al 2023, l'assessore comunale alla sicurezza Caterina de Gavardo ha ripercorso le tappe che hanno portato il corpo della polizia locale ad essere oggi ulteriormente professionalizzato in funzione della sicurezza pubblica, dichiarando: “L'armamento della polizia locale è stato un processo fortemente auspicato negli anni e concluso a tutti gli effetti nel 2025, con l'implementazione del servizio H24 degli agenti. Trieste è stata una delle ultime città della regione ad armarsi, e può contare su agenti sempre più qualificati, si pensi in tal senso – ha proseguito l'assessore - che una delle nostre squadre ha partecipato l'11 e 12 ottobre scorsi ai campionati italiani di tiro dinamico organizzati da 'Aspli' nel poligono di tiro di Pesaro, dove la nostra rappresentativa, composta da due operatori e due armieri, si è piazzata al primo posto della categoria 'Law and enforcement'. Inoltre l'agente Barbiani, del reparto motorizzato, ha raggiunto il primo posto assoluto nella competizione”.
Grazie al finanziamento della regione il comune di Trieste dispone oggi di 250 pistole Glock 17 semiautomatiche di quinta generazione con tre livelli di sicurezza nelle fondine a fronte dei 226 agenti che hanno concluso la formazione specifica e sono risultati idonei a prestare servizio armati. Giova precisare che da quando è stata introdotta, l'arma da fuoco da parte dei vigili urbani non è mai stata utilizzata sul campo. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al reparto armeria, un ambiente che necessita di competenze specifiche e approfondite al fine di garantire tanto il funzionamento quanto la sicurezza dell'arma da fuoco.
"La nostra armeria è per noi un fiore all'occhiello, nonché una delle più moderne d'Italia e questo grazie alla professionalità degli operatori”, ha dichiarato il comandante della polizia locale di Trieste Walter Milocchi, mentre l'ispettore Christian Donolato ha rimarcato l'importanza della figura dell'armiere, aggiungendo: “La formazione degli armieri è stata svolta all'armeria Bignami di Bolzano, la stessa sede dove le armi vengono importate, pertanto è una figura la cui competenza travalica quella ordinaria di un agente, laddove l'armiere si rivela in grado di smontare approfonditamente l'arma per poter intervenire anche nella manutenzione straordinaria o nella sostituzione anche di un singolo componente”. E' stato infine sottolineato come tra gli strumenti di autodifesa in dotazione della polizia locale rientri, dal 2005, anche lo spray al peperoncino, il quale non viene inquadrato dalla legge come arma rappresentando di fatto un sistema di contenimento per l'individuo, essendo costituito completamente da composto vegetale e non lasciando alcuna traccia permanente una volta cessato l'effetto nel caso in cui venisse utilizzato.












