Belluno celebra la polizia locale: nel 2025 oltre 600 richieste di intervento, e gli incidenti sfiorano quota 100. Premiati due agenti che sventarono una rapina in negozio
Anche Belluno ha celebrato la sua festa di San Sebastiano assieme ai rappresentanti delle polizie locali di 15 comuni della provincia, con la celebrazione liturgica seguita dalla premiazione degli agenti Domenico Varrà e Lidio Smali che si sono distinti durante una rapina avvenuta nel marzo 2024

BELLUNO. Anche Belluno ha celebrato la sua festa di San Sebastiano assieme ai rappresentanti delle polizie locali di 15 comuni della provincia, con la celebrazione liturgica seguita dalla premiazione degli agenti che si sono distinti durante una rapina avvenuta nel marzo 2024. “Far parte della polizia locale significa essere al servizio della comunità, conoscere la città e le sue esigenze: non solo far rispettare le regole, ma prestare attenzione al territorio” afferma il comandante Antonio Codemo.
Le celebrazioni hanno avuto luogo nella mattinata di giovedì 22 gennaio presso la chiesa di Loreto. A seguire, i saluti delle autorità, il bilancio dell’attività svolta nell’anno e la consegna dei riconoscimenti agli agenti Domenico Varrà e Lidio Smali.
Partiamo dai dati. Nel 2025, la centrale operativa di Belluno ha gestito oltre 600 richieste di intervento. Le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono state 58, i veicoli controllati 3.674, le patenti ritirate 59 e gli incidenti stradali rilevati 98, in aumento del 20% rispetto al 2024.
Tra le violazioni al codice della strada, invece, primeggia il mancato uso della cintura di sicurezza (164 sanzioni), seguito dalla sosta nei parcheggi per persone con disabilità (32), l’uso del cellulare alla guida (31), lavori su strade senza autorizzazione (13), mancato rispetto dell’alt (9), ma anche guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (rispettivamente 5 e 6 sanzioni) e la pubblicità non conforme su sede stradale (4).
Inoltre, sono stati effettuati 87 controlli commerciali e 48 controlli ambientali, mentre a livello di educazione stradale sono stati coinvolti 760 studenti.
“Il senso profondo della presenza mia e dell'amministrazione comunale - afferma Raffaele Addamiano, assessore alla sicurezza - è manifestare profonda gratitudine. Durante la cerimonia regionale di celebrazione di San Sebastiano, due parole significative hanno espresso il connubio perfetto di quello che è la polizia locale: umanità e legalità. Con le altre forze dell’ordine, sono infatti il presidio più vicino al cittadino”.
Addamiano cita anche il provvedimento con il quale l’attuale amministrazione ha voluto dotare gli agenti dell’armamento necessario. “Fino a poco tempo fa - ribadisce -. Belluno era l’unico capoluogo di provincia veneto la cui polizia locale era priva della dotazione necessaria a difesa e autodifesa. I tempi sono cambiati e, nonostante siamo al nono posto in Italia per indice di sicurezza, non bisogna abbassare la guardia. Perciò l’amministrazione ha voluto dotare il corpo del taser e dell’arma con piani di formazione, affinché ci siano operatori in grado di maneggiarli qualora necessario. Per fortuna sono lontani i tempi in cui si diceva ‘non vogliamo una città da far west’: lasciamo da parte queste ideologie e riteniamoci orgogliosi per quello che si è fatto”.
In particolare, quest’anno il riconoscimento è andato a Varrà e Smali, gli agenti che durante un controllo veicolare, nel 2024, intervennero perché era in corso una rapina impropria (con violenze o minacce dopo la sottrazione di un bene) in un'attività commerciale, inseguendo i due rapinatori poi denunciati all’autorità giudiziaria. “Abbiamo voluto riconoscere il premio - afferma Codemo - perché hanno agito non sapendo chi avessero di fronte, considerando che all’epoca non avevano la dotazione dell’arma”.
Sul territorio, però, non manca anche per questo settore una carenza di organico, sottolineata dal prefetto di Belluno per alcune realtà provinciali. “La nostra competenza diretta - conclude Addamiano - concerne la polizia locale del capoluogo, tuttavia possiamo pensare a un lavoro di squadra per ottenere dei risultati per il territorio. Ho già chiesto un appuntamento in giunta regionale e affronteremo anche questa tematica: ferme restando le competenze territoriali, nulla vieta che si possa ragionare in un’ottica di insieme e fare in modo che le polizie locali della provincia possano avere dotazioni che ne implementano l’attività”.












