Cacciatore spara a un cervo, poi usa un elicottero per trasportarlo oltre confine ma viene sorpreso dalla polizia: più di 10 mila euro di multe
Un ticinese aveva abbattuto un cervo reale in Piemonte e utilizzato un elicottero per recuperarlo e portarlo in Svizzera: pesanti sanzioni per lui e per la società di elicotteri

SAVOSA (Svizzera). Costosissima battuta di caccia per un ticinese, incappato in una serie di pesanti sanzioni al termine di un episodio quantomeno inusuale.
Il cacciatore svizzero, abilitato all'attività venatoria anche in territorio italiano di confine nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola, nei giorni scorsi ha abbattuto un cervo reale proprio nei boschi italiani, ma il problema è stato legato al trasporto verso casa, a Savosa (in Ticino) via elicottero.
Peccato che per farlo si è alzato in volo su una zona a protezione speciale senza avere effettuato le dovute comunicazioni preventive, in barba anche alle norme sull'utilizzo dei velivoli per il recupero degli animali selvatici.
La vicenda è raccontata con dovizia di particolari dal giornale elvetico Ticino online che ha contattato il comandante della Polizia provinciale di Verbano-Cusio-Ossola, Riccardo Maccagno.
Le infrazioni commesse dal ticinese sono svariate. Come detto, non ha adempiuto alle dovute comunicazioni che precedono il recupero dell'animale abbattuto una volta ottenuta l'autorizzazione, oltre ad essere salito a bordo del mezzo: "In quanto cacciatore, è vietato in Italia", ha spiegato il comandante.
L'elicottero utilizzato sarebbe di una società ticinese: il velivolo ha effettuato operazioni vietate, in quanto il territorio è zona di protezione speciale, andando così incontro a una multa di oltre cinque mila euro.
Ammontare, questo, che va a sommarsi con la stessa cifra comminata al cacciatore ticinese portando il totale delle sanzioni a oltre 10 mila euro.














