Ciclisti sportivi in gruppo: via libera alle due file con massimo 8 biciclette per il nuovo codice della strada
Nella proposta per il Nuovo Codice della Strada cambiano le regole per i gruppi di ciclisti sportivi in transito in strade extraurbane: via libera alle due file, gruppi di massimo otto biciclette e distanziati di almeno 50 metri tra loro

TRENTO. Consentiti gruppi sportivi affiancati su massimo due file fuori dai centri abitati. La nuova proposta di riforma del Codice della Strada cambia i vincoli per i ciclisti.
Attualmente la normativa in vigore obbliga tutti i ciclisti a procedere in fila unica al di fuori dei centri abitati, con l’unica eccezione dei bambini sotto i dieci anni che possono pedalare alla destra di un adulto.
La nuova norma, approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, intende invece superare questo limite per i ciclisti sportivi.
Ma chi sono i ciclisti sportivi? Tutti coloro che sono impegnati in una gara o in un allenamento, anche amatoriale, e che sono in grado di mantenere un’andatura sostenuta.
In base alla riforma, i gruppi sportivi potranno procedere affiancati su un massimo di due file e in formazioni non superiori a otto biciclette. Per consentire i sorpassi in sicurezza da parte delle automobili, tra un gruppo e l’altro dovrà esserci una distanza minima di cinquanta metri. Inoltre, per poter viaggiare affiancati occorrerà occupare non più di una corsia e non procedere a velocità particolarmente ridotta.
Il limite dei cinquanta metri di distanziamento non si applicherà agli allenamenti organizzati dalle società sportive riconosciute dal Coni, a condizione che siano provvisti di una scorta tecnica. Per tutti gli altri ciclisti, invece, non cambierà nulla e resterà l’obbligo di viaggiare in fila unica.
Per chi non rispetterà le nuove disposizioni sono previste sanzioni che vanno da 40 a 160 euro. Questa misura è stata presentata dal Governo come un intervento volto ad aumentare la sicurezza: pedalare affiancati in formazioni ridotte rende i gruppi più visibili agli automobilisti.
Le commissioni parlamentari competenti dovranno esprimere i loro pareri entro il 12 gennaio 2027. Solo dopo il completamento di questo iter la norma diventerà ufficialmente operativa.


















