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Bolzano
13 febbraio | 18:26

Cuore danneggiato trapiantato in un bambino di 2 anni, la Procura di Bolzano: “Aperto un fascicolo contro ignoti dopo l'esposto di un'associazione”

Le autorità giudiziarie stanno verificando la dinamica dell'intervento dopo le denunce della famiglia e di un'associazione

BOLZANO. Interviene ufficialmente la Procura di Bolzano intorno alla vicenda del cuore espiantato a Bolzano, danneggiato e successivamente reimpiantato in un bambino all'ospedale di Napoli e per la quale sono sei le persone finite sotto la lente d'ingrandimento.

 

Secondo quanto riferito in un comunicato ufficiale “Alla data di ieri 13 febbraio 2026 la Procura di Bolzano non ha ricevuto nessuna notizia di reato. La notizia di reato, consistente in una querela presentata dai genitori del bambino che avrebbe dovuto ricevere l’organo donato, è stata presentata nel circondario della Procura di Napoli, la quale sta indagando sulla vicenda. La Procura di Napoli ha informato dell’indagine in corso la Procura di Bolzano – prosegue la nota che aggiunge delle novità delle ultime ore - Nella data di ieri è stato depositato contemporaneamente a Napoli ed a Bolzano un esposto da una associazione privata in relazione alla vicenda ed è stato aperto un procedimento ad ignoti per violazione dell’art. 590sexies CP (responsabilità colposa per morte o lesioni in ambito sanitario) anche presso la Procura di Bolzano.

 

Le due Procure sono in contatto tra di loro per valutare la competenza territoriale e gli ulteriori passi”.

 

La vicenda ruota attorno a un errore tecnico tanto banale quanto fatale: l’utilizzo di ghiaccio secco o azoto liquido nel contenitore di trasporto al posto del normale ghiaccio tritato sterile.

 

Questa scelta ha fatto crollare la temperatura del cuore espiantato fino a -80 o addirittura -196 gradi, "congelando" i tessuti invece di mantenerli ai 4 gradi previsti dai rigidi protocolli internazionali.

 

Il cuore del piccolo donatore di 4 anni, che avrebbe dovuto salvare un bimbo di due anni e tre mesi affetto da una grave cardiomiopatia, è stato letteralmente bruciato dal gelo durante il tragitto verso Napoli.

 

L'assessore alla Sanità altoatesina Hubert Messner e l'Azienda Sanitaria locale avevano blindato da subito l’operato dell’ospedale di Bolzano, precisando che le infrastrutture locali sono state solo messe a disposizione di medici venuti Napoli, ai quali spettava l'intera gestione del protocollo di conservazione.

 

Il ministero della Salute ha già disposto l’invio di ispettori all’ospedale di Bolzano che dovranno fare ulteriore chiarezza sulla vicenda. 

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