Dalle catene alla rinascita: Bricca viene operata, vince la sua battaglia e ringrazia il cuore dei lettori
La cagnolina ha potuto affrontare un intervento salvavita anche grazie alle donazioni dei lettori de "il Dolomiti". E' uscita dalla sala operatoria e sta bene. Ora inizia la sua nuova vita fatta di amore e famiglia

BOLZANO. Dopo 14 anni passati incatenata e sul nudo cemento, Bricca aveva finalmente visto la luce. Grazie alle volontarie bolzanine e all'impegno costante di Shari Crivellari, la piccola cagnolina ha scoperto che al mondo esiste l'amore delle persone, che esistono prati dove si può correre, che esistono esseri umani che le vogliono bene, che la sfamano, che si prendono cura di lei.
Bricca però doveva ancora affrontare una sfida importante: il suo passato di incuria le aveva infatti lasciato in eredità una neoplasia mammaria che andava operata d'urgenza, insieme a un intervento all'utero necessario per scongiurare una piometra che le sarebbe fatale. Una di quelle operazioni salvavita ma molto costose, per la quale era stato chiesto l'aiuto di tutti.
E i lettori de "il Dolomiti", una volta visto l'appello pubblicato per aiutare la piccola Bricca, avevano risposto immediatamente. Una generosità tale che la raccolta fondi è stata chiusa in poche ore per aver raggiunto l'obiettivo (QUI l'articolo di riferimento).
E oggi, a chi ci legge, possiamo dare una bella notizia: Bricca è uscita dalla sala operatoria e sta bene.
"È andato tutto bene - ci racconta Shari Crivellari, decisamente emozionata - la nostra Bricca rimarrà monitorata per qualche ora. Con lei c'è Lydia Pfitscher che ringrazio infinitamente per averla presa e letteralmente salvata". "Bravissima Bricca - scrive poi Shari sui social - sei una vera forza. Un paio di giorni e starai benone. Forza amore bello, tornerai presto a sorridere. Ancora grazie a tutti per averci permesso di curarla".
E il grazie va veramente a tutti. Perchè ogni donazione ha fatto si che Bricca potesse tornare alla vita. Ora la aspetta una nuova casa e tanto amore. E una vita che vivrà con quella testolina sempre un po' storta e con il musetto puntato verso il mondo.














