Contenuto sponsorizzato
FVG
19 gennaio | 11:57

"Dopo l'esondazione il fiume si è prosciugato: morti moltissimi pesci. Regione deve attivarsi, ma la politica che ascolta solo sé stessa ha snobbato ogni richiesta"

Dopo l'allarme di Legambiente sulla situazione del fiume Judrio, a prendere posizione e la consigliera regionale Laura Fasiolo: "Necessità di salvaguardare l'ecosistema fluviale, chiedo alla Regione di attivarsi per trovare soluzioni e va istituita una procedura di prevenzione"

GORIZIA. "Preoccupano le notizie provenienti dallo Judrio e da altri corsi d'acqua della regione. Dopo l'esondazione, il prosciugamento rapido di ampi tratti del fiume ha provocato la morte di moltissimi pesci e organismi acquatici, la preoccupazione rimane alta per la necessità di salvaguardare l'intero ecosistema fluviale".

 

A dichiararlo è la consigliera regionale del Veneto Laura Fasiolo (PD) che chiede alla Regione di attivarsi per trovare delle "soluzioni in caso d'emergenza" come ad esempio l'immissione di acqua dai canali utilizzati per l'irrigazione, oltre all'istituzione in futuro di una procedura di prevenzione.

 

A porre la lente d'ingrandimento sulla questione, nelle scorse settimane, era stata anche Legambiente Friuli Venezia Giulia: l'associazione aveva specificato come nel tratto finale del fiume Judrio, soprattutto nell'area della Fornace di Romans d'Isonzo, si stesse verificando una situazione ambientale critica. I problemi? "L'alveo risulta quasi completamente asciutto – scrive Legambiente – e si registra una moria di pesci diffusa, di varie specie e dimensioni".

 

Ad essere rimarcato era stato come "il quadro appaia ancora più significativo" alla luce del fatto che lo scorso 17 novembre il fiume era esondato, allagando Versa, e che a poco più di un mese di distanza le condizioni del fiume erano opposte: a preoccupare, dice Legambiente, al netto del fatto che è noto che inverno fiumi e torrenti possano diminuire la loro portata, è l'intensità della secca osservata che "appare anomala".

 

E proprio sul fenomeno si incentra il ragionamento della consigliera regionale Fasiolo.

 

"Gli scienziati – scrive – stanno ripetendo da molti anni che alluvioni e siccità sono pericoli che si alternano e le istituzioni competenti devono attuare tutte le strategie possibili per mitigare gli effetti negativi del fenomeno. L'Ente tutela patrimonio ittico e i volontari che si sono impegnati nel recupero della fauna acquatica sono stati straordinari, ma non è la soluzione sufficiente specie dopo gli eventi calamitosi delle scorse settimane, che hanno messo a rischio anfibi rari come la rana di Lataste, insetti protetti come la libellula Cordulegaster heros, il mollusco bivalve Microcondylaea Bonellii e il gambero di fiume".

 

Ad essere rimarcato da Fasiolo è come lo scorso 29 ottobre lei stessa avesse presentato un'interrogazione attraverso cui "chiedevo alla Giunta di stanziare le risorse necessarie alla manutenzione straordinaria in particolare del corso del torrente Versa".

 

Gli interventi richiesti? Lavori di pulizia dell'alveo dalla vegetazione, la realizzazione delle roste utili al ripristino della sedimentazione argillosa funzionale, la creazione di vasche per la salvaguardia ittica e misure per la salvaguardia del bivalve.

 

"Richieste tristemente snobbate – conclude Laura Fasiolo – per una politica che si pone la priorità di ascoltare sé stessa, e inseguire logiche opportunistiche, senza uno sguardo lungo. Il bacino idrografico dell'Isonzo riceve affluenti importanti, che non possono aspettare lustri nè il passaggio di mano ad altre legislature per una rilettura e messa in sicurezza".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 giugno | 20:42
Una scelta forte, ma assolutamente condivisibile quella operata dal Gruppo Alpini di Sabbionara, che gestisce il bivacco Vignolet, sul Monte Baldo. [...]
Cronaca
| 15 giugno | 20:02
Dallo snellimento delle procedure per i sussidi temporanei al lavoro di rete obbligatorio tra pubblico e cooperative per evitare il sovraccarico di [...]
Cronaca
| 15 giugno | 19:14
Il locale "Posta" riapre i battenti in centro storico a Trento, la nuova avventura del locale di via Roccabruna è firmata da Marco Parolin e [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato