Dramma in casa, 14enne morta di overdose: è la quinta vittima in un mese in città. Gli esperti: "Situazione drammatica tra dipendenza da eroina e prostituzione"
Secondo gli inquirenti la giovane frequentava gli stessi ambienti delle altre vittime minorenni che sono state registrate nelle ultime settimane

INNSBRUCK. E' morta un'altra bambina. Quinta vittima dell'eroina e di altre droghe pesanti in poche settimane, è deceduta a causa di un'overdose a soli 14 anni.
Trovato senza vita mercoledì scorso in un appartamento nel rione Dreiheiligen a Innsbruck, il corpo della piccola verrà sottoposto ad autopsia perché tecnicamente tutto devo essere ancora chiarito.
Ma secondo quanto riportato dagli inquirenti austriaci e dai media locali (in particolare la Tiroler Tageszeitung), c'è poco da capire.
Parlano il luogo del ritrovamento, parlano le frequentazioni della 14enne.
Nel mese di marzo 4 giovani avevano perso la vita a causa di un'overdose, tra questi una 16enne e una 13enne.
Le tre ragazze (le due vittime di marzo e la giovanissima trovata morta mercoledì) si conoscevano e frequentavano gli stessi ambienti di tossicodipendenti nei pressi della stazione ferroviaria, compresi degli appartamenti abitati da persone più grandi che si suppone fornissero indiscriminatamente le sostanze stupefacenti.
La polizia austriaca indaga e indaga anche intorno ad un possibile sfruttamento sessuale delle ragazze nel loro tentativo di acquistare droga.
Come spiegato da Klaus Kapelari, direttore medico del Centro di competenza per la protezione dalla violenza della città austriaca, il contesto nel quale sono avvenuti questi decessi è ben noto: ragazze e ragazzi, spesso giovanissimi, vengono avvicinati da uomini più grandi che spingono le loro vittime nella dipendenza.
Il modus operandi è sempre lo stesso: inizialmente le vittime, che possono essere anche molto giovani, vengono intercettate e viene ceduta loro droga a buon mercato.
In cambio vengono richieste, di solito, fotografie compromettenti ma in breve, quando il bisogno di droga cresce e diventa una vera e propria dipendenza, le vittime si trovano a dover pagare con favori sessuali.
E' un vero e proprio sistema che ora vede coinvolti ragazze e ragazzi sempre più giovani, spinti a prostituirsi per procurarsi lo stupefacente.
In quest'ottica, le forze dell'ordine indagano cercando di rispondere a una domanda chiave: chi ha fornito la dose letale di droga ai giovani coinvolti? Se si riuscisse a rispondere a questa domanda, l'accusa sarebbe quella di omicidio colposo.
Ma identificare i colpevoli è quasi impossibile: i giovani che si trovano invischiati in questi giri non denunciano e non segnalano, per paura di non ricevere più lo stupefacente.
Senza contare le minacce che subiscono e le condizioni nelle quali si trovano. A volte, come aggiungono gli esperti, si parla di veri e propri stati di incoscienza.
Nel solo Tirolo, secondo Kapelari, sono centinaia le ragazze e i ragazzi che fanno uso di droghe pesanti e che si trovano invischiati in queste situazioni di degrado e sfruttamento.
E la conta delle vittime, come si vede chiaramente, sale di settimana in settimana.












