Fase fredda? Qualche decennio fa questa era la normalità: “Episodio appariscente negli inverni miti attuali, ma ordinario in prospettiva storica”
La Società meteorologica italiana fa il punto sull'attuale fase fredda che, da diversi giorni, sta interessando in particolare il Nord Italia: “Per un episodio freddo di questa entità si può valutare una ricorrenza di un caso ogni 2-5 anni nel clima caldo attuale, mentre fino a pochi decenni fa sarebbe risultato di portata sostanzialmente annuale”

TRENTO. Negli scorsi giorni lo avevamo sottolineato in particolare per il territorio trentino, ma pur allargando lo sguardo sull'intero Nord Italia il dato rimane lo stesso: la fase fredda che da diversi giorni sta interessando il territorio risulta certo appariscente negli inverni miti attuali, ma nei fatti si tratta di un episodio ordinario in prospettiva storica.
A riportarlo è la Società meteorologica italiana, facendo il punto sulle basse temperature di questi giorni: “L'episodio freddo attuale – scrivono gli esperti – nella maggioranza delle località di pianura del Nord Italia ha raggiunto il culmine stanotte, mentre in quota e nei fondovalle alpini occidentali (dopo giorni di gelo ostinato) era già in corso un addolcimento per apporto di aria più temperata e umida da Ovest (con tendenze a foehn, e precipitazioni nelle zone interne sotto forma di pioggia talora a 1000-1500 metri)”.
Pur trattandosi di un evento freddo tra i più rilevanti dell'ultimo decennio – segnato da un accelerato riscaldamento atmosferico –, continua la Smi: “Non ha assunto alcun tratto di eccezionalità a scala pluridecennale, né sulle temperature minime più basse, né riguardo alle temperature medie calcolate sugli ultimi 10 giorni (dal 30 dicembre 2025, dalla prima irruzione fredda da Est, cui è seguito un ulteriore e più marcato apporto di aria artica da Nord nei giorni interno all'Epifania)”.
Come accennato, una prima analisi dei dati delinea un definitiva un evento pressoché ordinario: “Per nulla paragonabile alle grandi ondate di gelo del passato (gennaio 1985, febbraio 1991, febbraio 2012...), con temperature complessivamente 1-3 gradi sotto la norma 1991-2020 nel periodo 30 dicembre-8 gennaio (ma talora fino a 8-10 gradi sotto norma nel caso delle temperature minime di singole giornate, come quelle di questa notte in Romagna). Per un episodio freddo di questa entità si può valutare una ricorrenza di un caso ogni 2-5 anni nel clima caldo attuale, mentre fino a pochi decenni fa sarebbe risultato di portata sostanzialmente annuale”.
Giusto per fornire un metro di paragone sul fronte opposto, quello delle temperature sopra la media storica, dall'inizio del 2020 all'aprile 2025 in Trentino il dato medio mensile ha visto scostamenti verso l'alto molto frequenti: in circa 20 occasioni il valore è stato pari o superiore ai 2 gradi centigradi sopra la media, con 8 mesi nei quali la temperatura è stata addirittura superiore alla media di 3 o più gradi.
Per meglio inquadrare la fase attuale, la Società meteorologica italiana ha fornito anche una serie di dati relativi alle temperature più basse di quest'ultimo periodo freddo in diverse località – registrate tra il 6 e l'8 gennaio.
Aosta-aeroporto (545 m): -11,1 °C (ultimo valore identico o inferiore: -12,5 °C il 18/12/2022);
Gressoney-D'Ejola (1837 m, Aosta): -14,9 °C (-15,8 °C il 14/02/2021);
Oulx-Gad (1055 m, Torino): -13,6 °C (-13,6 °C il 29/01/2023);
Castell'Alfero (140 m, Asti): -10,5 °C (-11,5 °C l'11/02/2023);
Piacenza-Alberoni (54 m): -7,1 °C (-8,9 °C il 31/12/2020);
Trento-Roncafort (194 m): -8,1 °C (-9,3 °C il 13/01/2021);
Cervia-aeroporto (10 m): -7,5 °C (-8,0 °C il 28/02/2018);
Udine-S. Osvaldo (91 m): -7,1 °C (-7,2 °C il 15/02/2021)
Tarvisio (794 m, Udine): -15,8 °C (-15,8 °C il 15/02/2021)
Inoltre, continuano: “Sulle pianure extraurbane intorno a Imola e Faenza, con la complicità dell'intenso raffreddamento notturno sui suoli innevati dopo la nevicata dell'Epifania, si è scesi fino a -10/-13 gradi centigradi, valori di tutto rispetto anche se ben lontani dai record storici (nel gennaio dell'85 da quelle parti si veleggiava su minime tra -20 e -25 gradi)”.
Quanto infine alle temperature medie su 10 giorni, ecco i valori del periodo 30 dicembre 2025 – 8 gennaio 2026 in alcune località, confrontati con altri casi ancora più rilevanti dell'ultimo decennio (da fata indicata è quella di fine di ciascuna sequenza di 10 giorni):
Torino-via della Consolata (266 m):
04/03/2018 0,5 °C
13/01/2017 1,3 °C
20/12/2022 2,1 °C
21/12/2018 2,3 °C
01/02/2019 2,5 °C
20/12/2017 2,6 °C
12/01/2021 2,6 °C
08/01/2026 2,9 °C (anomalia -0,9 °C rispetto al 1991-2020)
Piacenza-Osservatorio Alberoni (54 m)
05/01/2021 -0,1 °C
08/01/2026 0,2 °C (anomalia -1,5 °C)
Cervia-aeroporto (10 m)
06/03/2018 -0,2 °C
15/01/2017 0,4 °C
08/01/2026 1,1 °C (anomalia -2,3 °C)
Udine-Sant'Osvaldo (91 m)
13/01/2017 -1,5 °C
03/03/2018 1,1 °C
25/01/2016 1,1 °C
20/01/2021 1,2 °C
12/01/2019 1,2 °C
08/01/2026 1,8 °C (anomalia -1,9 °C)












