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Trento
25 ottobre | 11:01

Fugatti scatenato (VIDEO): "La premier Meloni si prende tutti i meriti e il Governo ha impugnato il terzo mandato. Chi guiderà la Lega dovrà farlo con Giorgetti e Zaia"

"Ci sono temi che abbiamo sempre attenzionato quali la sicurezza e l'immigrazione e sui quali dobbiamo continuare a lavorare, perché fanno parte della nostra storia e del nostro progetto. Su questi fronti ultimamente è arrivato Vannacci, che la dice "sempre più grossa" e c'è grande attenzione anche da parte della presidente Meloni che, quando c'è da intestarsi qualcosa, non pensa agli alleati"

Fugatti scatenato: La premier Meloni si prende tutti i meriti e il Governo ha impugnato il terzo mandato

MILANO. Un intervento di quasi 8 minuti durante il quale il Governatore trentino Maurizio Fugatti ha parlato in maniera chiara, con toni anche duri, mettendo tutto sul piatto, senza troppi giri di parole, delineando quello che, a suo avviso (ma non solo, perché è risaputo che tra i Governatori del Nord ci sia un patto granitico, destinato a riscrivere - in un senso o nell'altro - la storia del Carroccio), dovrà essere il futuro della Lega.

 

Parole decise che non lasciano alcuna possibilità d'interpretazione, sia verso Matteo Salvini, ricandidato alla segreteria, a cui ha detto che il vincitore (il ministro è oggettivamente favorito sullo sfidante Massimo Garavaglia) "dovrà fare squadra e avere al proprio fianco, non dietro, non dietro e in maniera concreta, non solamente sulla carta, Giancarlo Giorgetti e Luca Zaia", ma anche nei confronti del Governo nazionale, accusato di prendersi sempre i meriti di qualsiasi cosa, con chiaro riferimento alle azioni compiute dai leghisti presenti nell'esecutivo e di aver impugnato la legge sul terzo mandato, che era stata approvata dal Consiglio Provinciale, poi "bocciata" dalla Corte Costituzionale dopo il ricorso presentato dall'esecutivo.

 

E' chiaro che, all'interno del centro destra c'è una partita "apertissima" con il partito della premier e la Lega deve e può tornare ad avere il proprio "spazio". Secondo Fugatti "c'è una prateria di elettori del Nord che oggi votano Fratelli d'Italia perché... di sì, ma vorrebbero votare qualcos'altro se ci fosse qualcos'altro nel centro destra, cioè quello che la Lega ha sempre fatto. E' questo il messaggio che anch'io ho portato a Salvini. Lì c'è lo spazio per tornare a "rimbalzare": se non facciamo queste scelte noi facciamo fatica. Facciamo fatica "a rimbalzare": questo è quello che percepisco dal territorio, ma percepisco anche se torniamo a fare quello che abbiamo sempre fatto, possiamo tornare in doppia cifra".

 

 

Poi la "stilettata", anzi la "bordata",  alla premier Giorgia Meloni e a Fratelli d'Italia.

 

"Ci sono temi che abbiamo sempre attenzionato - ha spiegato - quali la sicurezza e l'immigrazione e sui quali dobbiamo continuare a lavorare, perché fanno parte della nostra storia e del nostro progetto. Su questi fronti ultimamente è arrivato Vannacci, che la dice "sempre più grossa" e c'è grande attenzione anche da parte della presidente Meloni che, quando c'è da intestarsi qualcosa, non pensa agli alleati. Quando il ministro Giorgetti raggiunge importanti risultati economici, il merito non va al ministro ma al presidente, quando il ministro Salvini ha i propri meriti, vedo che il presidente del consiglio cerca sempre di arrivare a prendersi anche quegli "spazi". Ci sono tematiche dove facciamo fatica ad essere i primi, visto che sono già "occupate", invece ci sono tematiche, l'autogoverno, il territorio, l'autonomia, il federalismo, il sindacato del territorio - se Confindustria dice le piacerebbe che si parlasse un po' più di Nord, beh un motivo ci sarà - dove ci possiamo stare noi".

 

Un'altra "stoccata" al Governo arriva riguardo alla questione "terzo mandato".

 

"Qualcuno dice che il terzo mandato interessa solo a me - ha aggiunto Fugatti - ma non è così: credo sia una cartina "tornasole" della Lega, perché c'è una classe politica, assessori regionali e provinciali, consiglieri e sindaci, che hanno lavorato tanto e bene sul territorio e si trovano a non poterlo più fare. E poi se non c'è il candidato della Lega anche gli altri sono in difficoltà. Non ho grande fiducia su questo aspetto, visto che il Governo nazionale ci ha addirittura impugnato una legge".

 

Infine la chiusura, delineando quello che dovrà essere il futuro del Carroccio, chiamato ad un punto di svolta, specificando anche che - nello statuto - dovrà essere esplicitamente indicata la struttura federale del partito.

 

"Chiunque vincerà - ha concluso - avrà il compito di fare squadra, collaborando con le persone valide che ci sono sul territorio e all'interno. Chiunque sarà il segretario dovrà farlo con al proprio fianco Giancarlo Giorgetti - è grazie a lui se oggi il Governo ha la sicurezza economica e la fiducia da parte dell'Europa - e Luca Zaia. Non dietro, non dietro, ma al proprio fianco e in maniera concreta. Se faremo questa scelta allora la Lega "rimbalzerà". Quel popolo del Nord che sta aspettando una proposta valida, tornerà a votare la Lega".

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