Fedriga scuote il partito da Pontida portando il 'modello Fvg'. “Territorio, pragmatismo, sostegno alle imprese. La Lega è questo”
Il governatore del Fvg rilancia la sua idea della “Lega dei territori”, mentre Salvini annuncia per ottobre il congresso straordinario. Pontida in questo senso è stata una tappa importante per il confronto che culminerà proprio con la nuova assemblea, che tra le varie istanze vedrà anche la conferma o la “bocciatura” del Capitano alla guida del partito

TRIESTE. Non è stato forse il confronto tra le parti che qualcuno auspicava, quello andato in scena dal palco di Pontida nella giornata di ieri, 20 settembre, tra le varie correnti interne che agitano la Lega ormai da qualche anno, tra le quali spicca “la Lega dei territori”, che vede alla testa i governatori Fedriga, Fontana, Fugatti e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.
Una resa dei conti che tuttavia potrebbe essere soltanto rimandata, in virtù dell'annuncio del segretario e ministro dei trasporti Matteo Salvini, che ha indetto un nuovo congresso straordinario in ottobre che vedrà al centro la questione della leadership. E se da un lato Massimiliano Fedriga si è successivamente espresso positivamente verso l'apertura di un nuovo tavolo di discussione giudicando il dialogo come elemento indicativo di un partito vivo, dall'altro, nel suo intervento del raduno leghista, ha rimarcato la propria visione dell'operato politico secondo il modello già applicato in Friuli Venezia Giulia, meno incline a enfatizzare i valori identitari - come invece fatto dallo stesso palco dalla sua corregionale ed europarlamentare Anna Maria Cisint - e più orientato verso l'autonomia declinata nei punti dello sviluppo e della crescita economica.
“Noi portiamo l'esperienza di un territorio, quello del Friuli Venezia Giulia, dove con la fatica quotidiana, la serietà e poche promesse ma molti fatti, la Lega e non il suo presidente, sono stati riconfermati – ha dichiarato Fedriga da Pontida -. La Lega è risultata il primo partito e la coalizione ha vinto con il 64% dei consensi. Questo significa comprendere che cosa rappresenta davvero la Lega: il territorio, il pragmatismo, la capacità di confrontarsi e di mettersi in discussione. Dobbiamo riappropriarci di quel collegamento fondamentale con tutto il mondo produttivo. E per mondo produttivo non intendiamo soltanto le aziende, che sono ovviamente fondamentali, ma tutti quei cittadini che ogni giorno si alzano, lavorano, pagano le tasse e magari non hanno accesso a contributi che invece vengono percepiti da chi dichiara diecimila euro all'anno pur mantenendo cinque persone”.
Meno energie spese nello sciogliere nodi ideologici insomma, e più sforzi per rimanere a fianco delle imprese per sostenere la crescita del paese, questa la sintesi del pensiero di Fedriga, che pur lasciando una mano tesa al segretario Salvini è tuttavia ben consapevole degli obbiettivi mancati dal governo soprattutto sponda Lega, su tutti la questione mai sbloccata del terzo mandato. Il presidente della regione sembra tuttavia orientato a ridefinire le priorità del partito con un cambiamento dall'interno che a ben guardare appare già in atto da qualche tempo, piuttosto che seguire certe folate scissionistiche, tanto che da Pontida ha anche aspramente criticato i cambi di casacca politici come operazioni di comodo. Fedriga e i governatori restano dunque alla finestra, almeno per il momento, in attesa di vedere come si configurerà la nuova Lega a seguito del prossimo congresso federale.














