Giustizia, si presenta il comitato per il Sì alla separazione delle carriere: garanzia di imparzialità e trasparenza nel CSM
Migliucci, presidente della Fondazione Camere Penali: "Questa evoluzione non è un attacco all'ordine giudiziario, bensì il coronamento del principio del "giusto processo"

BOLZANO. È stato presentato ufficialmente a Bolzano il comitato per il Sì al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, iniziativa promossa dall’Unione delle Camere Penali.
Al centro della proposta vi è la modifica dell'articolo 104 della Costituzione, un intervento che mira a sancire definitivamente la separazione delle carriere tra la magistratura inquirente e quella giudicante.
Come sottolineato da Beniamino Migliucci, presidente della Fondazione Camere Penali, questa evoluzione non è un attacco all'ordine giudiziario, bensì il coronamento del principio del "giusto processo" dove il giudice deve essere una figura terza, equidistante e strutturalmente distinta da chi sostiene l'accusa.
Tra i punti qualificanti del progetto illustrati nella provincia altoatesina figura l’introduzione del sorteggio per i componenti del CSM, inteso come strumento di trasparenza per arginare il potere delle correnti interne all'organo di autogoverno.
Gli avvocati Angelo Polo, referente locale, e Alessandro Tonon, presidente delle Camere Penali di Bolzano, hanno inoltre precisato che la riforma non andrà a intaccare il regime speciale della giustizia previsto per la Provincia Autonoma, mantenendo intatte le peculiarità del territorio.
Il comitato ha già avviato il calendario delle attività di sensibilizzazione, con un primo incontro pubblico fissato per l'11 marzo.














