Guasto al sistema di pompaggio, emergenza idrica in due frazioni. L'acqua portata dall'autobotte e vietato l'utilizzo dalle 22 a 7 anche per usi domestici
"Confidando nella collaborazione della popolazione - spiega il sindaco di Isera Emanuele Valduga - basterà un "ricarico" al giorno. Diversamente bisognerà pensare ad ulteriori rifornimenti, con tutte le difficoltà del caso, perché non dobbiamo dimenticarci che i vigili del fuoco prestano la propria opera in maniera volontaria e non dobbiamo abusare del loro tempo e del loro intervento. L'ordinanza, che vieta l'utilizzo dell'acqua anche per usi domestici nelle ore notturne, dalle 22 alle 7, è mirata ad un utilizzo razionale delle risorse, già scarse in questo periodo"

ISERA. Un problema al sistema di pompaggio del pozzo che rifornisce le vasche da cui l'acquedotto pesca per approvvigionare completamente la frazione di Bordala e, parzialmente, quella di Patone (Qui articolo).
Un guasto, verificatosi nel pomeriggio di ieri - mercoledì 2 settembre - ha costretto l'amministrazione comunale d'Isera a correre ai ripari: l'emergenza è stata e verrà gestita anche nei prossimi giorni grazie all'intervento dei vigili del fuoco volontari di Volano che, con l'ausilio dell'autobotte dell'Unione distrettuale della Vallagarina, riforniranno di acqua potabile la vasca.
Dopo le verifiche del caso, visto che l'iniziale calo poteva essere causato anche da prelievi sproporzionati e ingiustificati, è stato appurato che si tratta di un problema di natura tecnica.
"Confidando nella collaborazione della popolazione - spiega il sindaco Emanuele Valduga - basterà un "ricarico" al giorno. Diversamente bisognerà pensare ad ulteriori rifornimenti, con tutte le difficoltà del caso, perché non dobbiamo dimenticarci che i vigili del fuoco prestano la propria opera in maniera volontaria e non dobbiamo abusare del loro tempo e del loro intervento. L'ordinanza, che vieta l'utilizzo dell'acqua anche per usi domestici nelle ore notturne, dalle 22 alle 7, è mirata proprio ad un utilizzo razionale delle risorse, già scarse in questo periodo. Entro martedì contiamo di risolvere il problema e, sino a quel momento, invito la popolazione ad essere "doppiamente" responsabile, perché utilizzare in maniera indiscriminata e non indispensabile l'acqua costringerà i vigili del fuoco a dover effettuare un altro viaggio con l'autobotte".
Nella frazione di Bordala risiedono stabilmente una ventina di persone, a cui se ne sommano altre 50 - 60 che salgono in altura per il fine settimana, essendo quella zona di seconde case. A Patone, invece, i residenti sono circa 200, un numero decisamente più elevato, anche se quest'ultima frazione è servita solamente parzialmente dall'impianto danneggiato visto l'approvvigionamento avviene anche tramite altre vasche.
"Abbiamo parlato con chi si occuperà della riparazione - conclude il primo cittadino - e serviranno alcuni giorni per ripristinare completamente il sistema idrico. Serviranno un po' di pazienza e senso civico per far sì che l'emergenza non causi più disagi di quanti ne sta già provocando. Come amministrazione comunale abbiamo tempestivamente avvisato tutte le famiglie prima che entrasse in vigore l'ordinanza".


















