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Trento
14 agosto | 11:55

Emergenza acqua, riserve ai minimi termini e crisi idrica senza fine: arrivano le autobotti per riempire gli acquedotti in sofferenza

Ad Avio le operazioni di riempimento dell'acquedotto sono in corso da stamani e dureranno sino a domani con la collaborazione dell'Unione Distrettuale Vallagarina, Arco e Protezione Civile. Le autobotti sono intervenute e stanno intervenendo anche a Terragnolo, Brentonico, Bedollo, Cavalese, Sant'Orsola e Levico. L'emergenza idrica, nella caldissima estate 2027, sembra non aver fine. Tantissime le ordinanze emesse dai sindaci per limitare l'uso per scopi non essenziali

Emergenza acqua, riserve ai minimi termini e crisi idrica senza fine

AVIO. L'acquedotto è in sofferenza, la crisi idrica non accenna a diminuire e, allora, il comune di Avio deve correre ai ripari.

 

A partire dalla mattinata di oggi, venerdì 14 agosto, i vigili del fuoco volontari aviensi, con il supporto dei mezzi dell'Unione Distrettuale della Vallagarina, a cui si aggiungeranno nel pomeriggio quelli provenienti Arco e domani quelli della Protezione Civile, sono impegnati nelle operazioni di "caricamento" dell'acquedotto comunale: il livello dell'acqua è arrivato ai minimi termini e, dunque, è stato necessario intervenire tempestivamente.

Le operazioni proseguiranno per almeno altre 24 ore e quella riguardante Avio non è l'unica situazione d'emergenza legata alla siccità e alla mancanza d'acqua che si registra in provincia di Trento, visto che i vigili del fuoco - con il supporto del corpo permanente - sono intervenuti anche in altre località per aumentare la riserva d'acqua.

 

Le operazioni sono infatti in corso anche a Terragnolo, Brentonico, Bedollo, Cavalese, Sant'Orsola e Levico.

 

Ad Avio i vigili del fuoco continueranno a lavorare per tutta la giornata odierna e le operazioni proseguiranno anche nel corso della notte.

 

Nelle scorse settimane il primo cittadino aviense Ivano Fracchetti aveva emesso un'ordinanza per limitare l'uso dell'acqua nelle ore diurne, vietando l'irrigazione di orti e giardini dalle 7 alle 22 e impedendo l'utilizzo per scopi non considerati "primari" (Qui articolo).

 

Tale provvedimento è stato adottato anche in tantissimi altri comuni del Trentino. L'emergenza idrica, nella caldissima estate 2026, sembra non aver fine.

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