"Hai sognato. Hai osato. Hai saltato. E nel farlo hai già vinto. E' una lezione potente per i giovani". Il sindaco di Treviso scrive a Lindsey Vonn
La campionessa americana è ricoverata all'ospedale Ca' Foncello, dove è stata già operata due volte. Il sindaco del capoluogo della Marca Mario Conte ha voluto testimoniarle la vicinanza dell'intera comunità: "Ho osato sognare. In questa frase c'è l'essenza dello sport e, insieme, della vita. Hai scritto che l'unico vero fallimento è non provarci. E' una lezione potente per i giovani, per credere in sé stessi, a non rinunciare prima ancora di iniziare. Hai sognato. Hai osato. Hai saltato. E nel farlo hai già vinto, perché hai mostrato a tutti noi cosa significa credere davvero in ciò che si ama"

TREVISO. Lindsey Vonn ha rotto il silenzio a distanza di un giorno e mezzo dal terribile infortunio patito domenica sull' "Olympia" delle Tofane durante la prova di discesa libera olimpica (Qui articolo).
La quattro volte vincitrice della Coppa del Mondo, che solamente pochi giorni prima si era procurata la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio, aveva voluto - a tutti i costi - essere al via di quella che sarebbe stata, comunque, per motivi anagrafici, la sua ultima Olimpiade.
Poco dopo la partenza si è "agganciata" ad una porta, è andata in rotazione ed è atterrata rovinosamente, procurandosi la frattura della tibia. E' stata soccorsa in pista, poi trasportata al centro traumatologico di Cortina e, da lì, all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, dove è già stato operata due volte.
La riabilitazione sarà lunghissima, la carriera finita perché, a 41 anni e dopo essersi rialzata innumerevoli volte, adesso sarà costretta ad alzare bandiera bianca. Nel suo commovente messaggio sui social, la campionessa - probabilmente la più grande sciatrice di tutti i tempi - originaria di Saint Paul, in Minnesota, ha parlato a cuore aperto. "Ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Ero consapevole che gareggiare fosse un rischio. L'unico fallimento nella vita è non provarci" ha scritto.
Parole che hanno colpito i milioni di fans di Lindsey Vonn sparsi per tutto il pianeta e anche la città di Treviso, dove è attualmente ricoverata e seguita, da vicino, dal suo staff e dalla sua famiglia.
Il sindaco del capoluogo della Marca Mario Conte ha voluto testimoniarle la vicinanza dell'intera comunità, inviandole un mazzo di fiori e una sentita lettera: "Ho osato sognare. In questa frase c'è l'essenza dello sport e, insieme, della vita. Hai scritto che l'unico vero fallimento è non provarci. E' una lezione potente per i giovani, per credere in sé stessi, a non rinunciare prima ancora di iniziare. Hai sognato. Hai osato. Hai saltato. E nel farlo hai già vinto, perché hai mostrato a tutti noi cosa significa credere davvero in ciò che si ama".
Tantissimi sono stati gli sportivi e i cittadini trevigiani che hanno commentato il post social del sindaco Conte, plaudendo alla sua iniziativa.
Questo il testo integrale della lettera.
"Cara Lindsey, domenica scorsa eravamo davanti alla televisione per seguire la gara olimpica con l'emozione che accompagna i grandi appuntamenti dello sport. Quando la tua corsa si è interrotta, abbiamo avvertito tutti lo stesso sentimento di apprensione.
Ci siamo stretti idealmente attorno a te e al tuo team, perché ciò che rappresenti va ben oltre una singola gara, ogni bandiera e ogni competizione. Le tue parole, condivise sui social in queste ore, mi hanno colpito profondamente così come hanno colpito i mie concittadini e tutti gli appassionati. "Ho osato sognare". In questa frase c'è l'essenza dello sport e, insieme, della vita. Hai ricordato a tutti noi che tra una scelta coraggiosa e una caduta può esserci una distanza minima, che il rischio fa parte del percorso di chi decide di mettersi in gioco. Hai scelto di esserci, di affrontare l'Olympia delle Tofane, di stare al cancelletto di partenza, di assumerti fino in fondo la responsabilità del tuo sogno.
Questo è il messaggio che ci resta e che risiede nell'essenza stessa delle Olimpiadi: il valore del tentativo, la dignità di rischiare per qualcosa di grande, il non mollare mai. Hai scritto che l'unico vero fallimento è non provarci. E' una lezione potente per i giovani, per credere in sé stessi, a non rinunciare prima ancora di iniziare. E' l'invito di avere coraggio, a credere in sé stessi, a non rinunciare prima ancora di iniziare. Quella di Treviso è una comunità che si riconosce in questi valori. Per questo oggi ti è ancora più vicina. Facciamo il tifo per te, con affetto e con grande ammirazione, perché nel tuo percorso vediamo riflessi quei principi che danno senso allo sport e alla vita.
Hai sognato. Hai osato. Hai saltato. E nel farlo hai già vinto, perché hai mostrato a tutti noi cosa significa credere davvero in ciò che si ama, hai dimostrato cosa significhi essere una delle sciatrici più forti e vincenti di tutti i tempi.
Da parte mia e dei cittadini trevigiani, i più cari auguri per una pronta guarigione. Con stima e sincera vicinanza".














